Copa Libertadores 2026: Gironi, Favorite e Rivelazioni
Il sorteggio è stato fatto. I gironi sono definiti. La Copa Libertadores 2026, alla sua 67ª edizione, ha nomi e calendario dal 19 marzo, quando la CONMEBOL ha riunito 32 squadre di 10 paesi nella sua sede di Luque, in Paraguay. Le palline sono state estratte dalle leggende Felipe Melo e Óscar Ruggeri, e quello che ne è emerso è un torneo con favorite chiare ma con più incognite del solito. La fase a gironi si gioca dal 7 aprile al 28 maggio, e la grande finale si disputerà il 28 novembre allo Stadio Centenario di Montevideo, con un premio di 25 milioni di dollari per i campioni.
I Gironi Completi
- Girone A: Flamengo (BRA), Estudiantes de La Plata (ARG), Independiente Medellín (COL), Cusco FC (PER)
- Girone B: Nacional (URU), Universitario (PER), Coquimbo Unido (CHI), Deportes Tolima (COL)
- Girone C: Fluminense (BRA), Bolívar (BOL), Deportivo La Guaira (VEN), Independiente Rivadavia (ARG)
- Girone D: Boca Juniors (ARG), Cruzeiro (BRA), Universidad Católica (CHI), Barcelona SC (ECU)
- Girone E: Peñarol (URU), Corinthians (BRA), Santa Fe (COL), Platense (ARG)
- Girone F: Palmeiras (BRA), Cerro Porteño (PAR), Junior (COL), Sporting Cristal (PER)
- Girone G: LDU Quito (ECU), Lanús (ARG), Always Ready (BOL), Mirassol (BRA)
- Girone H: Independiente del Valle (ECU), Libertad (PAR), Rosario Central (ARG), Universidad Central (VEN)
Le 5 Vere Candidate al Titolo
1. Flamengo — I campioni con una bomba interna
Il Flamengo arriva da campione in carica della Libertadores 2025 con la rosa più costosa del continente, valutata oltre 223 milioni di euro. Il loro grande acquisto è Lucas Paquetá, 42 milioni di euro dal West Ham — il trasferimento più costoso nella storia del calcio sudamericano. Ma a marzo 2026 il club ha vissuto uno degli episodi più assurdi del calcio continentale: Filipe Luis è stato licenziato poche ore dopo un clamoroso 8-0 al Madureira, quando la dirigenza ha scoperto che il tecnico aveva tenuto trattative parallele con il Chelsea mentre rinegoziava il proprio contratto. Il suo sostituto è il portoghese Leonardo Jardim, ex campione di Ligue 1 con il Monaco. Il Girone A è gestibile, ma il Flamengo debutta il 7 aprile con un allenatore senza rodaggio. Quando Paquetá e Arrascaeta giocano insieme, sono la squadra più difficile da contenere del continente. L'incognita è enorme.
2. Palmeiras — Spinti dalla voglia di rivincita
Il Palmeiras ha perso la finale di Lima contro il Flamengo e vuole la rivincita. Quella motivazione, in un club con la solidità istituzionale del Verdão e con Abel Ferreira come allenatore — il più longevo sulla stessa panchina nel calcio sudamericano —, non è un luogo comune. Tre finali di Libertadores in cinque anni dimostrano una continuità che nessun altro club può eguagliare. Con la partenza di Estêvão verso il Chelsea, hanno puntato su Vitor Roque come nuovo perno offensivo e sul colombiano Jhon Arias come elemento di rottura sulle fasce. Il loro Girone F, con Cerro Porteño, Junior e Sporting Cristal, è il più abbordabile tra le candidate principali. DNA chiaro: pressing intelligente, difesa solida, transizioni rapide. Non giocano per piacere. Giocano per vincere.
3. Boca Juniors — Il ritorno nel girone più difficile
Il Boca torna alla fase a gironi dopo due assenze consecutive ed è finito nel Girone D insieme a Cruzeiro, Universidad Católica e Barcelona SC — il più impegnativo per una squadra argentina. Leandro Paredes, campione del mondo con l'Argentina e capitano del club, porta calma nei momenti di pressione e l'esperienza di chi ha già vinto tutto a livello di nazionale. Ma il Boca ha qualcosa che non si allena: alla Bombonera, nelle notti a eliminazione diretta, l'atmosfera diventa decisiva quanto qualsiasi tattica. Sette finali internazionali vinte. Sei titoli continentali. Il sogno di una settima stella, la prima dal 2007, muove un'intera tifoseria.
4. Corinthians — La candidata scomoda
Il Timão torna in Libertadores dopo aver vinto la Copa do Brasil contro il Vasco da Gama, alla sua 19ª partecipazione al torneo. L'allenatore Dorival Júnior arriva con la legittimità di quel titolo. Il Girone E, con Peñarol, Santa Fe e Platense, è competitivo ma senza una potenza dominante. Memphis Depay è stato decisivo in Copa do Brasil ma deve fare i conti con un risentimento muscolare per l'esordio. E l'acquisto che genera più entusiasmo è Jesse Lingard, il centrocampista inglese ex Manchester United che il 6 marzo ha firmato fino a dicembre 2026, ritrovando Depay in Sudamerica. La coppia di stelle europee dà al Corinthians una dimensione individuale che nessun'altra squadra del torneo possiede.
5. Fluminense — Il talento con rischio
Il Fluminense guida il Girone C, il più accessibile tra le candidate principali: Bolívar, Deportivo La Guaira e Independiente Rivadavia. L'allenatore Luis Zubeldía, arrivato a settembre 2025, ha trasformato la squadra con un'organizzazione collettiva più solida. John Kennedy — l'attaccante il cui gol contro il Boca nella finale del 2023 al Maracanã regalò al Fluminense la sua prima Libertadores — vive nel 2026 la sua miglior maturità calcistica. Al suo fianco, Germán Cano resta decisivo a partita in corso. La dualità tra qualità e continuità rimane il dibattito centrale: se Zubeldía mantiene il livello di inizio 2026, il Fluminense ha argomenti reali per raggiungere la finale.
3 Rivelazioni Che Nessuno Sottovaluta
LDU Quito — Gli Albos affamati di rivincita continentale
L'LDU Quito ha raggiunto le semifinali della Libertadores 2025, eliminando rivali con budget superiori. Nel 2026 l'allenatore Tiago Nunes dispone di rinforzi d'impatto: Deyverson, l'attaccante brasiliano con un passato al Palmeiras, come riferimento offensivo, e Ricardo Adé, il difensore centrale haitiano pilastro del sistema dal 2023 e figura della nazionale di Haiti qualificata al Mondiale 2026. Il Girone G, con Lanús, Always Ready e i debuttanti del Mirassol, offre le condizioni giuste perché gli albos avanzino con autorità. Furono campioni nel 2008 e ogni volta che appaiono a questo livello, quel ricordo li motiva.
Lanús — I campioni che si sono guadagnati il posto
Il Lanús è campione della Copa Sudamericana 2025 e della Recopa Sudamericana 2026, titolo conquistato al Maracanã contro il Flamengo — risultato che è costato direttamente il posto a Filipe Luis. L'allenatore Mauricio Pellegrino ha costruito una squadra disciplinata, collettiva e molto scomoda nelle doppie sfide a eliminazione diretta. La loro stella è il regista Marcelino Moreno, il numero 10 che nel 2025 ha registrato 18 gol e 18 assist in 74 partite e ha rifiutato offerte di River e Boca per restare al Granate. Nel Girone G ha condizioni chiare per qualificarsi con autorità — e agli ottavi, nessuno vuole affrontarli.
Independiente del Valle — Il modello che tutti copiano, ma nessuno replica
L'IDV non è più la sorpresa del torneo. È il modello che tutti studiano e pochi riescono a replicare. Testa di serie del Girone H, guida la LigaPro 2026 con 13 punti in sei giornate. L'allenatore Joaquín Papa, l'uruguaiano arrivato a dicembre 2025, ha ereditato un progetto così solido che la sua filosofia di pressing alto e calcio offensivo si è inserita quasi naturalmente. Jordy Alcívar resta il motore della squadra, e Matías Perelló, l'esterno argentino arrivato dall'Argentinos Juniors come l'acquisto più costoso della storia del club, segna già in LigaPro. L'IDV ha raggiunto la finale di Sudamericana nel 2022 e le semifinali di Libertadores nel 2025. In un torneo in cui le grandi implodono sotto la pressione, l'IDV non si disorganizza mai.
Chi Alzerà il Trofeo a Montevideo?
La Copa Libertadores 2026 non ha un padrone designato. Il Flamengo ha i migliori giocatori sulla carta ma parte con un nuovo allenatore senza rodaggio. Il Palmeiras ha la continuità e la motivazione di chi ha perso una finale e vuole la rivincita. Il Boca Juniors è il fattore imprevedibile, con La Bombonera come arma. Corinthians e Fluminense completano il gruppo con argomenti diversi: uno compete meglio di come gioca, l'altro gioca meglio di come compete. E poi ci sono le squadre che nessuno vuole affrontare agli ottavi: l'IDV con la solidità del sistema, l'LDU con l'esperienza da semifinalista e il Lanús con la sicurezza di essere l'unica squadra ad aver battuto il Flamengo due volte già nel 2026.
"Il torneo non si decide nei gironi. Si decide nelle notti di agosto e settembre, quando i margini si restringono e l'esperienza vale più del budget. Lo Stadio Centenario attende. Il campione non sa ancora di esserlo."
