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Il Manchester City 2017-18: la stagione dei 100 punti

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Il 13 maggio 2018, al minuto 94 dell'ultima giornata, Gabriel Jesus ha addomesticato un lancio lungo di Kevin De Bruyne e ha scavalcato con un pallonetto il portiere del Southampton, Alex McCarthy. Era il gol numero 106 del Manchester City in quella Premier League e il punto numero 100. Nessuna squadra era mai arrivata alle tre cifre nella storia del torneo. Otto stagioni dopo, non ci è ancora riuscito nessun altro. Quel pomeriggio a St Mary's ha messo il punto finale alla stagione più dominante che il calcio inglese abbia visto da quando il campionato si chiama Premier League, e a un'annata che oggi funziona meno come ricordo che come unità di misura.

Il secondo anno di Guardiola

Il contesto aiuta a capire la portata di quello che è successo. Nella sua prima stagione in Inghilterra, la 2016-17, Pep Guardiola aveva chiuso terzo con 78 punti e senza un solo trofeo, cosa che non gli era mai capitata prima da allenatore. L'estate successiva il City ha rifatto la rosa attorno a un'idea molto precisa di come voleva giocare: un portiere che avvia l'azione con i piedi, terzini che si accentrano e un centrocampo che non regala il pallone sotto pressione. La stagione 2017-18 è cominciata con una vittoria e un pareggio, e dalla terza partita in poi la squadra ha smesso di somigliare a qualsiasi cosa vista prima nella competizione.

Diciotto vittorie di fila

Il City ha pareggiato 1-1 con l'Everton alla seconda giornata e da lì ha incatenato diciotto vittorie consecutive in campionato, fra l'agosto e il dicembre del 2017. È stato record di Premier League e della prima divisione inglese. Quando la striscia si è interrotta, a fine anno, il vantaggio in classifica era già di quelli che non si recuperano. Il titolo è stato blindato con cinque giornate d'anticipo, eguagliando la conquista più precoce mai registrata. E la cosa davvero sorprendente non è stata solo vincere così tanto, ma perdere così poco: due sconfitte in 38 partite e appena quattro pareggi in tutta la stagione.

I record che sono caduti

L'elenco dei primati è lungo e quasi tutti restano intatti. Curiosamente, quell'anno il City non si è preso la Scarpa d'Oro: Mohamed Salah ha chiuso con 32 gol e Sergio Agüero, il miglior marcatore della squadra in campionato, si è fermato a 21. Quello che il City ha fatto è stato distribuire il gol su tutta la rosa e firmare i numeri collettivi più alti che la competizione abbia mai visto. Kevin De Bruyne ha chiuso come il giocatore con più assist del campionato, con 16, compreso quello del gol che è valso i 100 punti. Queste sono le cifre lasciate da quella squadra:

  • 100 punti: l'unico club arrivato alle tre cifre in Premier League. Il record precedente erano i 95 del Chelsea del 2004-05.
  • 32 vittorie in 38 partite, con quattro pareggi e solo due sconfitte.
  • 106 gol fatti, la cifra più alta di una stagione di Premier League.
  • Differenza reti di più 79, con soltanto 27 gol subiti.
  • 18 vittorie consecutive in campionato fra l'agosto e il dicembre del 2017, record della prima divisione inglese.
  • 16 vittorie in trasferta e 50 punti raccolti lontano da casa, entrambi record della competizione.
  • 19 punti di vantaggio sul Manchester United, il margine più ampio nella storia del torneo.
  • Titolo matematico con cinque giornate ancora da giocare.

Il gol che valeva il centesimo punto

Il City è arrivato all'ultima giornata con 97 punti. Vincere a Southampton significava arrivare a 100; qualsiasi altro risultato lasciava in sospeso il numero tondo, e con esso l'etichetta che ormai nessuno gli avrebbe più tolto. La partita è entrata nel recupero senza gol. Poi De Bruyne ha alzato la testa e ha filtrato un lancio lungo sopra la difesa; Gabriel Jesus lo ha controllato in corsa e lo ha scavalcato su McCarthy. Il Southampton, che aveva bisogno di punti per assicurarsi la salvezza, alla fine si è salvato comunque per quello che è successo su altri campi. E il City è diventato il primo e unico centenario della Premier League, sigillando l'impresa con un gol nel recupero dell'ultima partita della stagione.

Che fine hanno fatto quei record

Otto stagioni dopo, la maggior parte di quei primati è ancora in piedi, e quelli che sono caduti si sono fermati al pareggio, non al superamento. Il Liverpool del 2019-20 è stato quello che più si è avvicinato a tutto insieme: 99 punti, 32 vittorie e diciotto successi consecutivi, cioè esattamente lo stesso del City in due voci su tre e un punto in meno in quella principale. Lo stesso City ha eguagliato le sue 32 vittorie l'anno successivo, nella stagione dei 98 punti. Ma il numero tondo, quello che ha dato il nome a quella squadra, resta suo in esclusiva.

  • I 100 punti restano intatti: il massimo avvicinamento sono i 99 del Liverpool nel 2019-20.
  • Le 32 vittorie sono state eguagliate dallo stesso City nel 2018-19 e dal Liverpool nel 2019-20.
  • Le 18 vittorie di fila le ha eguagliate il Liverpool fra l'ottobre 2019 e il febbraio 2020.
  • I 106 gol restano il massimo di una stagione di Premier League.
  • Nemmeno i 19 punti di vantaggio sono stati superati: il Liverpool del 2019-20 si è fermato a 18.

Perché resta il metro di paragone

Quel City non ha vinto tutto. È caduto ai quarti di finale di Champions League contro il Liverpool per 5-1 nel doppio confronto, e non ha nemmeno completato una stagione da imbattuto come l'Arsenal del 2003-04. Ha però vinto la Coppa di Lega, battendo 3-0 l'Arsenal nella finale di Wembley, e ha dominato il campionato. Otto anni più tardi, ogni volta che una squadra parte forte in Premier League, il riferimento immediato è sempre lo stesso: quanti punti ha rispetto al ritmo del 2017-18. Questo è probabilmente il miglior riassunto di quello che ha ottenuto quella squadra. Non ha solo vinto un campionato: è diventata la scala con cui si giudicano tutti quelli venuti dopo.

"Cento punti, 106 gol, 32 vittorie e 19 di vantaggio: la stagione che ha fissato il tetto della Premier League."
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