L'Arsenal apre la difesa del titolo: 3-0 al Coventry
L'Arsenal ha iniziato la difesa del titolo come aveva chiuso la scorsa stagione: comandando. Ha battuto 3-0 il Coventry City all'Emirates davanti a 60.098 spettatori, con i gol di Kai Havertz al 15', Bukayo Saka al 23' e Martin Ødegaard appena rientrato dagli spogliatoi, al 49'. Era la prima partita della Premier League 2026-27 e il secondo 3-0 consecutivo dei campioni in sei giorni.
Prima di questa partita l'Arsenal si era già preso il Community Shield battendo 3-0 il Manchester City a Cardiff, con un gol di Riccardo Calafiori dopo ventiquattro secondi. Havertz e Ødegaard sono andati a segno in entrambe le sfide. Per una squadra che ha rotto un'attesa di ventidue anni, il modo di partire contava quanto il risultato.
La partita in tre colpi
- 15' Havertz: Christos Tzolis ruba palla a un difensore e il tedesco non sbaglia
- 23' Saka: cross di Tzolis e conclusione dell'inglese
- 49' Ødegaard: il capitano si presenta in area e chiude i conti appena ripresa la gara
- Ammoniti: Caleb Yirenkyi (Coventry) al 27', Gabriel Magalhães (Arsenal) al 34'
Mikel Arteta è partito con il 4-2-3-1: Raya in porta; Ben White, Gabriel, Cristhian Mosquera e Calafiori in difesa; Declan Rice e Myles Lewis-Skelly davanti alla linea arretrata; Saka, Ødegaard e Tzolis alle spalle di Havertz. Il Coventry ha risposto con un 4-1-4-1, Carl Rushworth tra i pali ed Ellis Simms unico riferimento offensivo.
Tzolis, il nome della serata
L'esterno greco, acquistato dal Bruges dopo una stagione da 17 gol e 23 assist in Belgio, ha esordito nel campionato inglese mettendo lo zampino nelle prime due azioni della partita: il recupero che ha portato al gol di Havertz e il cross del gol di Saka. È stato sostituito nella ripresa tra gli applausi di tutto lo stadio.
Arteta non ha lesinato elogi: ha detto di adorare quel giocatore, che il suo rendimento nelle ultime partite è stato fenomenale e che ha una varietà enorme di soluzioni nell'ultimo terzo di campo. Ødegaard lo ha spiegato in un altro modo: è così sveglio che diventa difficile da marcare. Il capitano ha riassunto la serata in tre parole, l'inizio perfetto, anche se sul proprio gol ha ammesso con ironia che non è stata la sua conclusione migliore e che semplicemente si trovava lì.
Una difesa improvvisata che non ha sofferto
La coppia centrale è stata Gabriel-Mosquera per necessità. William Saliba si porta dietro un problema alla schiena che lo terrà fuori fino all'inverno e Jurriën Timber non è ancora tornato a lavorare in gruppo per un guaio all'inguine. Erano le uniche due assenze della squadra: Saka e Rice hanno recuperato in tempo dopo aver superato i controlli.
Non è partito titolare nemmeno Bruno Guimarães, l'acquisto da 75 milioni di sterline arrivato dal Newcastle, in dubbio per una botta leggera rimediata nel Community Shield. E c'è stata un'assenza che non aveva nulla di fisico: Ezri Konsa, prelevato dall'Aston Villa, non ha potuto giocare perché il club non ha completato in tempo il tesseramento. Il suo debutto slitta, e il calendario gli ha riservato un'ironia: il 31 agosto l'Arsenal va a Villa Park.
Arteta ha chiesto il terzo gol nell'intervallo
Il tecnico ha raccontato che negli spogliatoi non ha parlato di amministrare, ma di allungare. Sul 2-0 ha chiesto ai suoi il terzo gol, perché in Premier League quel punteggio non è comodo. Poi ha apprezzato la lucidità, l'intesa e la fluidità della squadra, ha detto che sono stati davvero dominanti con la palla e ha aggiunto che avrebbero dovuto segnare di più.
Su che cosa cambia quando si difende un titolo è stato esplicito: quello che trasmettono è più fame e la volontà di essere migliori di chiunque altro. E ha chiuso la domanda sul mercato dicendo che è molto contento della rosa, che hanno già tantissimi grandi giocatori.
Il Coventry torna venticinque anni dopo
Dall'altra parte c'era una storia diversa. Il Coventry City torna nella massima serie un quarto di secolo dopo: la sua ultima stagione nell'élite è stata la 2000-01 e prima di quella retrocessione aveva infilato trentaquattro campionati consecutivi ai piani alti. Fu inoltre uno dei ventidue club fondatori della Premier League nel 1992.
Il viaggio di ritorno porta la firma di Frank Lampard, arrivato nel novembre 2024 con la squadra diciassettesima in Championship e riportata su da campione, con 97 gol in 46 partite, almeno quindici in più di qualsiasi rivale, e sette giocatori diversi in doppia cifra tra gol e assist.
Lampard: hanno giocato da campioni
Il tecnico non ha cercato alibi. Ha detto che era chiaramente una sfida enorme, che l'Arsenal è una squadra fantastica e che è stata una buona lezione per i suoi vedere che livelli ci sono lassù. La frase che ha riassunto il pomeriggio è stata diretta: hanno giocato da campioni.
Ha anche chiesto pazienza per i suoi. Ha avvertito che non tutte le partite assomiglieranno a questa, che l'Arsenal batterà molte squadre su quel campo e che i suoi giocatori meritavano qualcosa di meglio. Prima di andarsene ha lasciato la prospettiva che spiega dove si trova il suo club: qualche anno fa il Coventry era in League Two e giocava in un altro stadio; quando è arrivato lui erano diciassettesimi in seconda divisione; i ragazzi sono cresciuti, la squadra è cresciuta e il legame con i tifosi è stato incredibile.
"Un campione che vince 3-0 due volte in sei giorni e una neopromossa che scopre di colpo quanto si alza l'asticella: la Premier è tornata e in novanta minuti ha rimesso ciascuno al proprio posto."
