Championship 2026/27: i nuovi play-off a sei squadre
La Championship parte venerdì 14 agosto con un cambio di formato che si chiedeva da anni e che altera davvero il modo in cui si gioca la stagione: i play-off promozione passano da quattro a sei squadre.
Come funzionano i nuovi play-off
La struttura confermata dalla EFL è la seguente, e non si tratta di un semplice allargamento del tabellone:
- Prima e seconda continuano a salire direttamente, senza alcun cambiamento.
- Terza e quarta passano direttamente alle semifinali: si guadagnano un turno di riposo.
- Turno preliminare in gara secca: quinta contro ottava e sesta contro settima, in casa della meglio classificata.
- Semifinali di andata e ritorno, con il ritorno sul campo della meglio classificata.
- Finale unica a Wembley, come sempre.
La sfumatura importante è il privilegio concesso alla terza e alla quarta. Fino a oggi arrivare terzi valeva poco più che arrivare sesti; da questa stagione, chiudere tra le prime quattro ti risparmia un'eliminatoria intera. E questo trasforma la lotta per il terzo posto in qualcosa che prima semplicemente non esisteva.
La EFL ha giustificato il cambiamento con il numero di partite con qualcosa in palio nel tratto finale e con la volontà di dare a due club in più la possibilità di arrivare a Wembley. Il formato del turno preliminare è copiato dalla National League, la quinta categoria, dove funziona già da anni.
La partita più ricca del calcio
La finale dei play-off viene chiamata così da anni, e con l'ampliamento il soprannome acquista ancora più peso. Deloitte stima il valore della promozione in circa 205 milioni di sterline, e fino a circa 490 milioni di dollari se il club promosso riesce a incatenare una seconda stagione in alto invece di tornare subito giù.
È una stima, non un premio in denaro: misura il salto di ricavi tra il salire e il restare dove si è. Le cifre variano parecchio a seconda della metodologia, quindi conviene trattarla come un ordine di grandezza e non come un dato esatto.
Le tre che scendono arrivano in vantaggio
West Ham, Wolverhampton e Burnley atterrano in Championship con pagamenti di paracadute di circa 55 milioni di sterline ciascuno nel primo anno, che scendono al 40% nel secondo e al 20% nel terzo. Con le nuove regole sul costo della rosa, questo dà loro un vantaggio stimato in circa 42 milioni su qualsiasi rivale che non abbia quei soldi.
Le scommesse le mettono tutte e tre davanti, con il West Ham in testa. È retrocesso con 39 punti, il bottino più alto di una squadra che scende negli ultimi quindici anni, e conferma Nuno Espírito Santo. Il Wolverhampton ha cambiato di nuovo allenatore, con César Peixoto arrivato dal Gil Vicente, e il Burnley ha ingaggiato il belga Nicky Hayen. Il primo fine settimana mette già di fronte due di loro: West Ham contro Burnley.
Quelle che arrivano dal basso
Dall'altra porta entrano tre club con storie molto diverse tra loro. Il Lincoln City è salito da campione della League One con 103 punti e torna nella seconda categoria inglese sessantacinque anni dopo. Il Cardiff rientra immediatamente dopo un solo anno fuori. E il terzo è arrivato attraverso i play-off della terza divisione.
Nessuno di loro incassa il paracadute, ed è questo il vero asse della competizione: la Championship funziona oggi come due tornei sovrapposti, quello dei club con soldi freschi di Premier e quello di tutti gli altri. Quando una squadra senza quel cuscinetto si infila lassù — e di solito ce n'è una ogni anno — è la storia migliore della stagione.
Wrexham, di nuovo alle porte
Il club di Ryan Reynolds e Rob McElhenney ha chiuso settimo con 71 punti, e ha perso l'ultimo posto play-off all'ultima giornata: ha pareggiato 2-2 a Middlesbrough e l'Hull l'ha sorpassato battendo il Norwich. È stata la sua prima stagione senza promozione dopo tre di fila, un primato che nessun club aveva mai centrato nelle prime cinque categorie inglesi.
Con il nuovo formato a sei, quel settimo posto sarebbe bastato. È probabilmente il club a cui il cambio di regole avrebbe cambiato di più la vita, e arriva a questa stagione con i suoi proprietari alla ricerca di investitori per finanziare l'assalto alla Premier.
E una squadra che parte in negativo
Il Southampton parte con quattro punti in meno per il caso di spionaggio che gli è costato l'esclusione dai play-off dell'anno scorso. Ha chiuso quarto in classifica, quindi resta nella categoria, ma comincia il 2026/27 da meno quattro.
"Con sei squadre ai play-off, la Championship ha appena trasformato il suo tratto finale nella competizione più imprevedibile del calcio inglese."
E c'è una seconda conseguenza del formato che si vedrà solo in primavera. Poiché ormai anche l'ottavo posto apre una strada verso Wembley, sale parecchio il numero di squadre che arrivano ad aprile giocandosi qualcosa, e sparisce praticamente la zona morta delle partite ininfluenti di metà classifica. Se questo produrrà un calcio migliore o semplicemente un calcio più conservatore è la discussione che durerà tutta la stagione.
Quarantasei giornate, ventiquattro squadre e otto posti che adesso contano davvero. C'è parecchio da calcolare.
- Simula le 46 giornate della Championship e costruisci la classifica completa.
- Tieni d'occhio le due promozioni dirette e i sei posti che ora danno i play-off.
- Cambia qualsiasi punteggio e guarda come si ricolloca la classifica all'istante.
- Lancia il supercomputer per vedere la probabilità di promozione di ogni club.
"Apri il simulatore della Championship e decidi chi arriva a Wembley."
