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Ipswich 2-1 Sunderland: Jack Clarke punisce i suoi ex

Fut Simulator Pro··7 min di lettura

L'Ipswich Town ha festeggiato il ritorno in Premier League con una vittoria per 2-1 sul Sunderland a Portman Road, davanti a 29.669 spettatori. Emersonn ha portato avanti i padroni di casa al 24', Nilson Angulo ha pareggiato su punizione diretta al 39' e Jack Clarke ha deciso la partita al 90'. L'arbitro era Farai Hallam.

C'è un dato che misura che cosa ha significato il pomeriggio per il club: è stata appena la seconda vittoria casalinga dell'Ipswich in Premier League in ventiquattro anni. La precedente era arrivata contro il Chelsea, e prima di quella bisogna risalire al 2002.

I tre gol

  • 24' Emersonn (Ipswich): Julio Enciso ruba palla e gliela serve; Sky segnala anche un errore difensivo di Luke O'Nien
  • 39' Angulo (Sunderland): punizione diretta da circa venticinque metri, dopo un fallo su Granit Xhaka
  • 90' Clarke (Ipswich): passaggio sbagliato di Alderete, la raccoglie Lukic, l'esterno rientra verso il centro e la piega all'incrocio basso da venti metri
  • Ammoniti, tutti e tre del Sunderland: Ballard al 36', Angulo al 55', O'Nien al 63'

Il gol dell'ex

Jack Clarke è entrato dalla panchina e ha segnato al club che lo ha formato come giocatore di alto livello. Era arrivato al Sunderland in prestito dal Tottenham e nel 2022 è stato riscattato; ha lasciato ventisette gol in novantaquattro partite con i Black Cats. Nell'agosto 2024 l'Ipswich ha pagato per lui 15 milioni di sterline più 5 di bonus, con un contratto di cinque anni, in un'operazione che prevedeva il 25 per cento sulla futura rivendita per il Sunderland e il 15 per cento per il Tottenham.

Sabato, due anni dopo, è stato lui a spezzare l'equilibrio al 90' e a lasciare i tre punti a Portman Road. Segnare al club in cui è diventato un calciatore d'élite, e farlo proprio nell'esordio della sua squadra tornata nella massima serie, è il tipo di copione che non si scrive.

O'Neil parte con una vittoria

L'Ipswich ha cambiato allenatore dopo la promozione: Kieran McKenna si è dimesso e il club ha annunciato Gary O'Neil, quarantatré anni, il 23 giugno 2026 con un contratto di tre stagioni. Lo accompagnano Tim Jenkins, Neil Critchley ed Ed Ames. In precedenza aveva guidato Bournemouth e Wolverhampton, da cui è uscito nel dicembre 2024, e poi lo Strasburgo, dove ha raggiunto le fasi finali di Conference League in un'esperienza durata meno di sei mesi.

Questa era la sua prima partita ufficiale alla guida del club e l'ha risolta con una vittoria. La sua analisi è stata sobria: hanno dovuto lavorare duro per vincere, il Sunderland è una buona squadra e il successo è stato meritato. Su Julio Enciso ha lasciato la frase più entusiasta della conferenza stampa, dicendo che trovare un giocatore come lui è davvero raro.

Dodici acquisti e un undici quasi nuovo

L'Ipswich ha tesserato dodici giocatori in questa estate e ha mandato in campo diversi esordienti assoluti tutti insieme. Emersonn è arrivato dal Tolosa per circa 24 milioni di sterline; Julio Enciso dallo Strasburgo per circa 25 milioni con un contratto di cinque anni e una clausola sostanziosa sulla futura rivendita a favore del Brighton, in una doppia operazione con il club francese e ritrovando O'Neil; e Daizen Maeda è arrivato dal Celtic per 8 milioni.

L'elenco continua: Abdul Fatawu dal Leicester per 20 milioni, Issa Diop dal Fulham per 8,5, Kjell Scherpen dall'Union Saint-Gilloise per 8,5, Florentino Luís dal Burnley per 16 e Sasa Lukic dal Fulham per 9. È una ricostruzione completa, e il primo giorno ha funzionato.

Come l'Ipswich è tornato nell'élite

La promozione è arrivata diretta, al secondo posto, ed è stata sigillata nell'ultima giornata di Championship con un 3-0 al QPR firmato da Hirst, Philogene e McAteer, un punto davanti al Millwall. Il percorso non è stato tranquillo: la squadra non ha vinto nelle prime quattro giornate e ha raccolto solo tre successi in dieci partite.

Il punto di svolta è stato un 1-0 al West Bromwich, primo successo di una serie di sei gare senza sconfitte tra la fine di ottobre e la fine di novembre. Poi sono arrivate sette vittorie in dieci partite tra dicembre e gennaio, e con quelle la promozione si è incanalata.

Il Sunderland non veniva a salvarsi

Conviene dirlo chiaramente, perché si ripete spesso il contrario: il Sunderland ha chiuso settimo la scorsa stagione con 54 punti e si è qualificato per l'Europa League, la sua prima competizione europea dal 1974. È appena la quinta neopromossa a conquistare un posto continentale attraverso il campionato alla prima stagione, e solo il Reading del 2006-07 e il West Ham del 2005-06 hanno fatto più punti da squadra appena salita.

Régis Le Bris, rinnovato nell'agosto 2025, ha tenuto la rosa quasi intatta. L'unico rinforzo di peso è stato Thomas Meunier, trentaquattro anni, svincolato dopo la scadenza del contratto con il Lilla e con due stagioni firmate: ottantatré presenze con il Belgio, quarantatré partite di Champions e trentatré di Europa League. È stato inoltre l'unico vero esordiente dell'undici, perché Xhaka era arrivato nell'agosto 2025, Brobbey alla chiusura del mercato del settembre 2025 e Angulo dall'Anderlecht nel gennaio 2026.

La sua analisi della partita è stata quella di un tecnico che se ne va con la sensazione di aver meritato di più: ha detto che il risultato era un po' crudele perché hanno dominato il possesso, e ha aggiunto che dominare il possesso non significa vincere.

Che cosa aspetta le due squadre

La sfida del Sunderland in questa stagione è doppia: incastrare la Premier con l'Europa League ed evitare la sindrome del secondo anno, che ha punito più di una neopromossa brillante. Simon Adingra era l'unica assenza confermata, per un problema alla caviglia.

Quella dell'Ipswich è più semplice da enunciare e non più facile da rispettare: trasformare in abitudine quella che a Portman Road è ancora una rarità storica, cioè vincere partite di Premier League in casa.

"Dodici acquisti, un allenatore nuovo e un'attesa di ventiquattro anni rotta in novanta minuti. L'Ipswich è tornato alla grande e il Sunderland ha imparato che il possesso non fa punti."

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