LaLiga 2026-27: favoriti, calciomercato e verdetti
La LaLiga 2026-27 parte sabato 15 agosto con un problema che nessun campionato europeo aveva mai avuto prima: il Mondiale è finito ventisette giorni fa e quattro delle dieci partite della prima giornata non si possono giocare. Non è un dettaglio di calendario. È il segnale che questa stagione comincia già spezzata ai vertici, con il campione e i due club di Madrid che entrano in scena quando il resto del campionato gioca già da due settimane. Ecco tutto quello che c'è da sapere prima del fischio d'inizio.
Il Barça arriva da campione e con le casse piene
Il Barcellona di Hansi Flick ha chiuso la stagione 2025-26 con 94 punti, 31 vittorie e sole sei sconfitte: otto di vantaggio su un Real Madrid arrivato a 86. È stato il suo secondo titolo consecutivo e il quinto trofeo di Flick in due stagioni, abbastanza per convincere il club a rinnovargli il contratto fino a giugno 2028 con opzione per un anno in più.
La notizia più rilevante per questa stagione, però, non è il titolo ma i conti. Il Barcellona è tornato sotto la regola 1:1 di LaLiga, confermata pubblicamente dalla Lega a luglio. Significa che può reinvestire il 100% di quanto incassa dalle cessioni e di quanto risparmia sugli stipendi, quando un anno fa poteva utilizzare appena il 60% di ogni spazio salariale liberato. L'addio di Lewandowski, la cessione di Ansu Fati al Monaco e gli incassi del Camp Nou ristrutturato spiegano il salto del tetto salariale da 351 a 432,8 milioni.
Con questo margine sono arrivati Anthony Gordon dal Newcastle per 70 milioni più bonus e Karim Adeyemi dal Borussia Dortmund per 22 più variabili. Lewandowski è partito a parametro zero verso il Chicago Fire dopo 119 gol in 192 presenze, e con lui se ne sono andati i trentasette anni di un modello da centravanti fisso che Flick non vuole più.
- Campione 2025-26: Barcellona, 94 punti
- Capocannoniere: Kylian Mbappé (Real Madrid), 25 gol
- Trofeo Zamora: Joan García (Barcellona), 0,70 gol subiti a partita
- Copa del Rey: Real Sociedad, 4-3 ai rigori sull'Atlético
- Retrocesse: Mallorca, Girona e Real Oviedo
"Il Barcellona ha vinto la Liga con otto punti di vantaggio, eppure il titolo dell'estate se l'è preso la panchina del suo rivale."
Mourinho torna al Bernabéu tredici anni dopo
Il Real Madrid ha usato tre allenatori in una sola stagione. Xabi Alonso è stato esonerato a gennaio dopo la sconfitta contro il Barcellona, Álvaro Arbeloa ha chiuso la stagione e ha lasciato il club di comune accordo il 9 giugno. Quattro giorni dopo la società ha annunciato José Mourinho con un contratto triennale e un indennizzo di quindici milioni al Benfica.
Il dettaglio politico conta quanto quello sportivo: portare Mourinho era una promessa esplicita della campagna di Florentino Pérez, annunciata pochi giorni dopo aver vinto il voto dei soci. Anche le altre due promesse, Ibrahima Konaté e Denzel Dumfries, sono state mantenute. Il Madrid ha ingaggiato Konaté e Bernardo Silva a parametro zero, Dumfries per circa 20 milioni e Marc Cucurella dal Chelsea per circa 55.
- Arrivano: Cucurella (55 mln), Dumfries (20 mln), Konaté e Bernardo Silva a parametro zero
- Partono: Carvajal dopo 451 presenze, Alaba, Ceballos
- Nico Paz non torna: il Como ha pagato 60 milioni e il Madrid mantiene l'opzione di riacquisto
- Problema reale: 27 posti in rosa. Bisogna vendere prima di tornare a comprare
L'addio di Dani Carvajal chiude davvero un'epoca: quattro Liga e sei Champions League. E il collo di bottiglia del Madrid non è più il denaro ma il numero di tesseramenti: con ventisette giocatori tesserabili, ogni nuovo acquisto richiede prima una cessione.
L'Atlético cambia pelle
Diego Simeone resta, ha rinnovato a marzo e ha un contratto fino al 2027, ma la squadra che allenerà somiglia poco a quella della scorsa stagione. Antoine Griezmann è partito per l'Orlando City dopo dieci stagioni da miglior marcatore nella storia del club. Al suo posto sono arrivati Alejandro Grimaldo dal Leverkusen per circa 22 milioni, Morten Hjulmand dallo Sporting per 40 più 5 e Lee Kang-in dal PSG per 35 più 5, ingaggiato esplicitamente come sostituto del francese.
- Investimento confermato: circa 102 milioni
- Partenze: Griezmann, Lenglet al Benfica, Witsel e Azpilicueta a parametro zero
- Vincolo: servono cessioni per circa 90 milioni per continuare a comprare
I vincoli delle tre grandi sono diversi e spiegano piuttosto bene questa estate di mercato: il Madrid ha un problema di tesseramenti, il Barça di indici finanziari e l'Atlético di liquidità di cassa.
La prima giornata si gioca in due tranche
Il contratto collettivo dell'AFE, il sindacato dei calciatori spagnoli, garantisce a ogni giocatore ventuno giorni di ferie dopo l'ultima partita più circa tre settimane di preparazione estiva. Con la finale del Mondiale il 19 luglio e il campionato che parte il 15 agosto, i conti non tornano. L'AFE aveva chiesto di posticipare l'inizio al 22 o 23 agosto; un arbitro indipendente ha dato ragione a LaLiga l'8 giugno e la data è stata confermata.
La soluzione è stata dividere la prima giornata. Sei partite si giocano tra il 15 e il 17 agosto, mentre quattro sono rinviate a fine mese perché coinvolgono calciatori arrivati in semifinale al Mondiale con Spagna, Francia, Inghilterra o Argentina.
- Atlético Madrid – Málaga: mercoledì 19 agosto
- Valencia – Betis: martedì 25 agosto
- Real Madrid – Real Sociedad: mercoledì 26 agosto
- Barcellona – Athletic Club: giovedì 27 agosto
"Diverse squadre giocheranno la partita della seconda giornata prima di quella della prima. La classifica avrà caselle vuote fino a fine agosto."
È una sfumatura che cambia il modo di leggere la classifica nelle prime settimane: il Barcellona debutta davvero il 23 agosto a Elche, nella seconda giornata, e non disputa la sua gara inaugurale fino a quattro giorni dopo. Qualsiasi classifica di agosto inganna se non si controllano le partite giocate.
Spagna campione: diciassette dei ventisei giocano qui
La Spagna ha vinto il suo secondo Mondiale il 19 luglio al MetLife Stadium del New Jersey, 1-0 sull'Argentina con gol di Ferran Torres al minuto 106 e assist di Nico Williams. Rodri si è aggiudicato il Pallone d'Oro del torneo, Unai Simón il Guanto d'Oro e Pau Cubarsí il premio come miglior giovane. L'Argentina non ha mai tirato nello specchio della porta nei novanta minuti regolamentari.
Dei ventisei convocati da Luis de la Fuente, diciassette giocano in LaLiga: otto del Barcellona, tre dell'Atlético, tre dell'Athletic, uno del Real Madrid, uno della Real Sociedad e uno del Celta. Il dato più sorprendente della lista è che il Real Madrid non ha contribuito con nessun giocatore al momento della convocazione, un fatto mai accaduto prima nella storia della Spagna.
- Lamine Yamal sale a 220 milioni e resta il giocatore più prezioso al mondo
- Bellingham è quello che si rivaluta di più in LaLiga: da 130 a 160 milioni
- Cubarsí passa da 80 a 100 milioni dopo il torneo
- Sette giocatori di LaLiga entrano nella top 20 mondiale per rivalutazione
Il Barcellona ha ridotto le vacanze dei suoi dieci reduci dal Mondiale a circa due settimane invece di tre, con il rientro previsto nella settimana del 3 agosto, e recupererà quei giorni nella sosta di settembre allungata.
Tre giganti addormentati tornano in Primera
La promozione di questa stagione ha nome e peso specifico. Il Racing Santander è salito da campione il 17 maggio, travolgendo 4-1 il Valladolid a El Sardinero con una doppietta di Andrés Martín, e torna in Primera quattordici anni dopo, dopo aver trascorso sette stagioni in Segunda B. Il Deportivo La Coruña torna otto anni dopo. Il Málaga ha completato il trio vincendo il playoff contro l'Almería per 2-1 nel computo complessivo.
Non sono tre matricole qualsiasi: sono tre club con un passato europeo che erano fuori dai radar da oltre un decennio. Riazor, El Sardinero e La Rosaleda tornano nel calendario nello stesso anno.
Villarreal e Athletic: due modi di non fare mercato
Il Villarreal ha chiuso terzo e giocherà la Champions League, ma affronta la stagione con un allenatore nuovo, Íñigo Pérez, arrivato dal Rayo Vallecano, senza un solo acquisto per la prima squadra e senza i suoi due portieri: Diego Conde è andato in prestito al Betis e Arnau Tenas al Mallorca. Se ne sono andati anche Parejo, Partey e Pedraza. È la rosa meno rinforzata tra quelle che giocheranno le coppe europee.
Nemmeno l'Athletic ha ingaggiato nessuno dall'esterno, ma per scelta più che per necessità: Mikel González lavora con i rientri dai prestiti e le promozioni dalla cantera di Lezama, ed Edin Terzić eredita uno spogliatoio quasi intatto, a parte le partenze di Unai Gómez verso l'Udinese e Urko Izeta verso il Cádiz.
Chi può vincerla
Il Barcellona parte favorito per inerzia e per rosa: campione in carica, allenatore rinnovato, Yamal nel suo momento migliore e margine finanziario recuperato. Il Real Madrid ha più volti nuovi e un allenatore che storicamente rende al meglio nella sua prima stagione, ma arriva con la rosa al completo e una difesa rifatta. L'Atlético ha investito cento milioni senza ancora aver risolto chi segnerà i gol che segnava Griezmann.
Alle loro spalle, il Villarreal difenderà il terzo posto con una rosa più corta rispetto allo scorso anno e il Betis entra in Champions League con il centrocampo ricostruito. La lotta per l'Europa sembra più aperta di quella per il titolo.
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"La stagione comincia spezzata in due. Puoi aspettare agosto per scoprire come finisce, oppure simularla questo pomeriggio."
