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I campioni della Premier League dal 1992-93 al 2025-26

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La Premier League ha chiuso a maggio 2026 la sua trentaquattresima stagione, e il trofeo è tornato in una bacheca in cui non compariva da ventidue anni: quella dell'Arsenal. Gli uomini di Mikel Arteta hanno chiuso con 85 punti, sette davanti al Manchester City, e hanno aggiunto un nome vecchio a un elenco sorprendentemente corto. Perché è la prima cosa che salta all'occhio quando si mettono le 34 stagioni una sotto l'altra: benché 51 club diversi abbiano giocato almeno una volta in Premier League, il titolo ha cambiato mani solo fra sette di loro. Questo è l'elenco completo, con i punti di ogni campione, e quello che quell'elenco racconta su come è cambiato il calcio inglese.

Sette club in trentaquattro stagioni

La distribuzione è brutalmente concentrata. Manchester United e Manchester City sommano fra loro 21 dei 34 titoli, quasi due su tre. Il Chelsea ne mette cinque, l'Arsenal quattro e il Liverpool due. E restano due meravigliose rarità: il Blackburn Rovers del 1994-95 e il Leicester City del 2015-16, campioni unici che non hanno mai ripetuto. Nessuno degli altri 44 club passati per la competizione è mai arrivato ad alzarla. Né il Newcastle, secondo per due anni di fila negli anni Novanta, né il Tottenham, né l'Everton, né l'Aston Villa, che fu vicecampione nella primissima edizione. In trentaquattro tentativi, la porta si è aperta sette volte.

  • Manchester United: 13 titoli (1992-93, 1993-94, 1995-96, 1996-97, 1998-99, 1999-2000, 2000-01, 2002-03, 2006-07, 2007-08, 2008-09, 2010-11 e 2012-13)
  • Manchester City: 8 titoli (2011-12, 2013-14, 2017-18, 2018-19, 2020-21, 2021-22, 2022-23 e 2023-24)
  • Chelsea: 5 titoli (2004-05, 2005-06, 2009-10, 2014-15 e 2016-17)
  • Arsenal: 4 titoli (1997-98, 2001-02, 2003-04 e 2025-26)
  • Liverpool: 2 titoli (2019-20 e 2024-25)
  • Blackburn Rovers: 1 titolo (1994-95)
  • Leicester City: 1 titolo (2015-16)

Gli anni Novanta: la Premier di Ferguson

Le prime tre stagioni si giocarono con 22 squadre e 42 partite, quindi i loro totali non sono paragonabili con quelli del resto: per questo i 92 punti dello United nel 1993-94 e gli 89 del Blackburn nel 1994-95 convivono in tabella con cifre uscite da un calendario più corto. Dal 1995-96 il campionato è passato a 20 club e 38 giornate, il formato tuttora in vigore. In quel primo decennio Alex Ferguson ha vinto sei degli otto titoli disponibili. E da lì esce anche il dato più basso di tutta la storia della competizione: i 75 punti con cui lo United si laureò campione nel 1996-97, il totale più basso con cui il campionato sia mai stato vinto. Quegli anni lasciarono di fatto tre campioni sotto quota 80 nel formato da 38 giornate: quello United, l'Arsenal del 1997-98 con 78 e lo stesso United del 1998-99 con 79.

  • 1992-93: Manchester United, 84 punti (stagione da 42 partite)
  • 1993-94: Manchester United, 92 punti (stagione da 42 partite)
  • 1994-95: Blackburn Rovers, 89 punti (stagione da 42 partite)
  • 1995-96: Manchester United, 82 punti
  • 1996-97: Manchester United, 75 punti
  • 1997-98: Arsenal, 78 punti
  • 1998-99: Manchester United, 79 punti
  • 1999-2000: Manchester United, 91 punti

Gli anni Duemila: Wenger, Mourinho e una nuova scala

Il decennio successivo ha introdotto due concetti nuovi: la stagione perfetta e la stagione dal budget illimitato. L'Arsenal di Arsène Wenger firmò nel 2003-04 i 90 punti degli Invincibili, l'unica stagione senza sconfitte nella storia della Premier League. Un anno dopo, il Chelsea appena comprato da Roman Abramovich e guidato da José Mourinho alzò l'asticella fino a 95 punti, un primato che avrebbe resistito tredici anni. In mezzo a tutto questo, lo United ha continuato a presentarsi con la regolarità di un metronomo: tre titoli consecutivi fra il 2006-07 e il 2008-09, con 89, 87 e 90 punti. Tre club diversi si sono presi i dieci trofei del decennio, e nessuno ne ha incatenati più di tre di fila.

  • 2000-01: Manchester United, 80 punti
  • 2001-02: Arsenal, 87 punti
  • 2002-03: Manchester United, 83 punti
  • 2003-04: Arsenal, 90 punti
  • 2004-05: Chelsea, 95 punti
  • 2005-06: Chelsea, 91 punti
  • 2006-07: Manchester United, 89 punti
  • 2007-08: Manchester United, 87 punti
  • 2008-09: Manchester United, 90 punti
  • 2009-10: Chelsea, 86 punti

Gli anni Dieci: il Manchester City cambia la scala

Il punto di svolta arriva nel 2011-12, quando il City vince il suo primo titolo con 89 punti, esattamente gli stessi dello United, e se lo prende per differenza reti: più 64 contro più 56. È l'unica volta che la Premier League si è decisa così. Da lì in poi la mappa si riordina completamente. Lo United vince nel 2012-13, l'ultima stagione di Ferguson in panchina, e sta ancora aspettando il successivo. Il Leicester firma nel 2015-16 l'epilogo più improbabile dello sport europeo moderno con 81 punti. E alla fine del decennio arrivano le tre cifre più alte mai registrate, e arrivano di fila: 100, 98 e 99 punti in tre stagioni consecutive. Il Liverpool ha chiuso il decennio nel 2019-20 con il suo primo titolo di campionato in trent'anni.

  • 2010-11: Manchester United, 80 punti
  • 2011-12: Manchester City, 89 punti
  • 2012-13: Manchester United, 89 punti
  • 2013-14: Manchester City, 86 punti
  • 2014-15: Chelsea, 87 punti
  • 2015-16: Leicester City, 81 punti
  • 2016-17: Chelsea, 93 punti
  • 2017-18: Manchester City, 100 punti
  • 2018-19: Manchester City, 98 punti
  • 2019-20: Liverpool, 99 punti

Dal 2020 al 2026: quattro di fila e due svolte

Gli anni Venti sono cominciati con il City che ha fatto qualcosa che nessuno aveva mai fatto prima nella storia del calcio inglese: quattro campionati consecutivi, dal 2020-21 al 2023-24, con 86, 93, 89 e 91 punti. L'ultimo dei quattro si è risolto all'ultima giornata per soli due punti sull'Arsenal. Poi l'equilibrio si è mosso. Il Liverpool di Arne Slot ha vinto nel 2024-25 con 84 punti, il totale più basso di un campione dai tempi del Leicester, e l'Arsenal ha chiuso il 2025-26 con 85 e sette di vantaggio sul City. Sono due stagioni di fila con il campione sotto i 90 punti, cosa che non accadeva dal 2014-15 e dal 2015-16.

  • 2020-21: Manchester City, 86 punti
  • 2021-22: Manchester City, 93 punti
  • 2022-23: Manchester City, 89 punti
  • 2023-24: Manchester City, 91 punti
  • 2024-25: Liverpool, 84 punti
  • 2025-26: Arsenal, 85 punti

Margini: le goleade e i fotofinish

L'elenco permette anche di misurare quanto è stato vinto ogni titolo, non solo chi lo ha vinto. L'estremo lo segna il Manchester City del 2017-18, con 19 punti di vantaggio sullo United: il margine più ampio nella storia della competizione. Subito dietro compaiono due campionati vinti con 18. E all'altro estremo ci sono quattro epiloghi da infarto: tre titoli decisi da un solo punto e uno, quello del 2011-12, risolto al minuto 94 dell'ultima giornata e per differenza reti. Fra questi due estremi ci sta quasi tutto quello che è stata la Premier League.

  • Margine più ampio: 19 punti, del Manchester City sul Manchester United nel 2017-18
  • Secondo e terzo: 18 punti, del Manchester United sull'Arsenal nel 1999-2000 e del Liverpool sul Manchester City nel 2019-20
  • Dodici punti: del Chelsea sull'Arsenal nel 2004-05 e del Manchester City sul Manchester United nel 2020-21
  • Un solo punto: il Blackburn nel 1994-95, il Chelsea nel 2009-10 e il Manchester City nel 2018-19
  • Zero punti: nel 2011-12 City e United hanno chiuso entrambi a 89 e il titolo si è deciso per differenza reti, più 64 contro più 56

Messi in fila, i 34 campioni disegnano tre ere piuttosto nitide. Quella di Ferguson, che si è preso tredici dei primi ventuno titoli. Quella di Pep Guardiola, con sei campionati in sette stagioni fra il 2017-18 e il 2023-24 e un'inflazione di punti che ha spostato l'asticella dai 90 ai 100. E quella attuale, più aperta, con tre campioni diversi negli ultimi tre anni e totali tornati nella fascia degli 80. Se quell'apertura sia una tendenza di fondo o una semplice parentesi è esattamente il tipo di domanda che si può mettere alla prova simulando la stagione tutte le volte che serve.

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