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Storia della FA Cup: la competizione nazionale più antica

Fut Simulator Pro··9 min di lettura

La storia della FA Cup comincia con una breve proposta presentata il 20 luglio 1871 e, più di 150 anni dopo, continua a scriversi ogni stagione. La Football Association Challenge Cup è la competizione calcistica nazionale più antica del mondo. Ha perso il trofeo originale in un furto, ha cambiato casa più volte, ha detto addio ai replay nei turni principali ed è stata vinta una sola volta da un club non inglese. Ha avuto anche una vincitrice esterna alla Football League e alcune delle sorprese più celebri di questo sport. Questa è la sua storia, dalla prima finale al Kennington Oval alla vittoria del Manchester City nel maggio 2026, con i record aggiornati a settembre 2026.

Da una proposta di 29 parole alla prima finale

L'idea fu di Charles W. Alcock, segretario della Football Association. In una riunione del comitato tenuta negli uffici del giornale The Sportsman, presentò una mozione di appena 29 parole: istituire una Challenge Cup a cui sarebbero stati invitati tutti i club affiliati all'Associazione. La mozione fu approvata e gli inviti partirono verso i 50 club membri dell'epoca, ma alla prima edizione, nella stagione 1871-72, se ne iscrissero solo 15. Le prime sfide si giocarono l'11 novembre 1871.

Tra turni di riposo e vittorie a tavolino, si erano giocate appena undici partite quando Crystal Palace, Queen's Park di Glasgow, Royal Engineers e Wanderers raggiunsero le semifinali, entrambe disputate al Kennington Oval. Il Queen's Park fermò i Wanderers sullo 0-0 ma non poteva permettersi un altro viaggio a Londra per il replay, e così si ritirò. Quel Crystal Palace, tra l'altro, non è il club che oggi gioca in Premier League.

La prima finale di FA Cup si giocò al Kennington Oval il 16 marzo 1872, davanti a circa 2.000 spettatori che avevano pagato uno scellino ciascuno. I Wanderers batterono 1-0 i Royal Engineers con un gol di Morton Betts, che giocava sotto lo pseudonimo di A. H. Chequer, e il capitano dei vincitori era lo stesso Alcock. Il trofeo non fu consegnato quel giorno: i Wanderers lo ricevettero settimane dopo.

I Wanderers dettarono legge nei primi anni. Da detentori ebbero accesso diretto alla finale del 1873, una regola applicata solo quella volta, e batterono 2-0 l'Oxford University. In tutto vinsero cinque delle prime sette finali. Poi gli equilibri cambiarono: nel 1883 vinse il Blackburn Olympic, il Blackburn Rovers ne conquistò tre di fila e, con la legalizzazione del professionismo nel 1885, i nuovi club del nord superarono le squadre dilettantistiche del sud.

Un trofeo rubato e cinque coppe

Il trofeo originale, realizzato in argento da Martin, Hall and Company per 20 sterline, era alto circa 18 pollici e divenne presto noto come «the little tin idol», il piccolo idolo di latta. Dopo averlo vinto nel 1895, l'Aston Villa permise di esporlo nella vetrina del negozio di William Shillcock, fabbricante di scarpe e stivali, a Birmingham, e nella notte dell'11 settembre 1895 fu rubato. Non fu mai più ritrovato. Nel 1958 un anziano criminale di professione, Harry Burge, raccontò a un giornale di averlo preso e fuso per fabbricare monete false, ma il caso non fu mai risolto ufficialmente. In tutto sono stati consegnati cinque trofei:

  • 1872-1895: l'originale, rubato a Birmingham mentre era in possesso dell'Aston Villa.
  • 1896-1910: una replica. È il più antico trofeo della FA Cup ancora esistente; nel 2020 è stato venduto all'asta per 760.000 sterline allo sceicco Mansour, proprietario del Manchester City, che lo ha prestato al National Football Museum.
  • 1911-1991: un nuovo modello, più grande, realizzato da Fattorini and Sons di Bradford e vinto per la prima volta, per coincidenza, dal Bradford City.
  • 1992-2013: una replica della coppa del 1911, ritirata perché era diventata troppo fragile per continuare a ripararla.
  • Dal 2014: il trofeo attuale, realizzato dagli argentieri londinesi Thomas Lyte con 6,3 kg di argento sterling e alzato per la prima volta dall'Arsenal.

Dall'Oval a Wembley

L'Oval ospitò la prima finale e quasi tutte le finali fino al 1892; la seconda, nel 1873, si giocò a Lillie Bridge. Dopo due finali al nord, a Fallowfield, Manchester, nel 1893 e a Goodison Park nel 1894, la finale si stabilì al Crystal Palace dal 1895 al 1914, dove alcune affluenze superarono le 100.000 persone. La Prima guerra mondiale portò la finale del 1915 all'Old Trafford, le quattro edizioni successive non si disputarono e, alla ripresa del calcio, Stamford Bridge ospitò le finali del 1920, 1921 e 1922.

1923: la White Horse Final

Wembley, che allora si chiamava Empire Stadium, fu completato appena quattro giorni prima della sua prima partita, la finale del 28 aprile 1923 tra Bolton Wanderers e West Ham United. La richiesta di biglietti lo travolse. L'affluenza annunciata fu di 126.047 spettatori, ma nessuno sa quante persone entrarono davvero: lo stesso Wembley Stadium parla di oltre 200.000, e la FA ricorda che secondo molti dentro ce n'era forse più del doppio. I tifosi invasero il campo finché la polizia a cavallo non lo sgomberò, e l'immagine rimasta nella memoria è quella dell'agente George Scorey sul suo cavallo Billie, un grigio che nelle pellicole in bianco e nero sembrava bianco. Il Bolton vinse 2-0.

Da allora Wembley ospitò tutte le finali fino al 2000, con l'unica eccezione del replay del 1970 all'Old Trafford. Mentre il vecchio stadio veniva demolito e ricostruito, la finale si trasferì al Millennium Stadium di Cardiff dal 2001 al 2006. Tornò nel nuovo Wembley nel 2007, quando il Chelsea batté 1-0 il Manchester United con un gol di Didier Drogba nei supplementari; sette anni prima, il Chelsea aveva vinto anche l'ultima finale del vecchio Wembley.

Cardiff 1927 e i club più vincenti

Il 23 aprile 1927 il Cardiff City batté 1-0 l'Arsenal a Wembley. Il gol arrivò quando un tiro di Hughie Ferguson sfuggì dalle mani del portiere dell'Arsenal, Dan Lewis, e finì in rete. Secondo la FA, il Cardiff diventò il primo, e finora unico, club a portare la coppa fuori dall'Inghilterra, e quella fu anche la prima finale trasmessa in diretta dalla radio nazionale. Il Cardiff aveva perso la finale del 1925 contro lo Sheffield United e ne raggiunse un'altra nel 2008, persa contro il Portsmouth. Molto prima, il Queen's Park di Glasgow aveva giocato le finali del 1884 e del 1885, perdendole entrambe contro il Blackburn Rovers.

A settembre 2026 il record appartiene all'Arsenal con 14 FA Cup, l'ultima nel 2020. Segue il Manchester United con 13, la più recente nel 2024. Quattro club condividono il terzo posto con otto: Chelsea, Liverpool, Tottenham Hotspur e Manchester City, che ha raggiunto quota otto nel maggio 2026. L'Aston Villa ne ha sette, Newcastle United e Blackburn Rovers sei ciascuno. Il Manchester United è il club che ha giocato più finali, 22, una in più dell'Arsenal.

Anche i record individuali parlano con accento Arsenal. Arsène Wenger ha vinto sette FA Cup da allenatore dell'Arsenal, più di qualsiasi altro tecnico nella storia della competizione, e Ashley Cole ha collezionato un record di sette medaglie da vincitore da giocatore, tre con l'Arsenal e quattro con il Chelsea. E nessun club ne ha mai vinte più di tre di fila: Wanderers e Blackburn Rovers condividono quel primato.

Il Tottenham del 1901 e le ammazzagrandi

Dalla fondazione della Football League nel 1888, un solo club esterno al campionato ha vinto la FA Cup: il Tottenham Hotspur, che allora giocava nella Southern League, nel 1901. Pareggiò 2-2 con lo Sheffield United al Crystal Palace e vinse 3-1 il replay a Burnden Park, a Bolton. Anche le divisioni inferiori hanno avuto i loro giorni di gloria. Il Notts County diventò nel 1894 la prima squadra di Second Division a vincerla, il Sunderland, allora in seconda serie, batté il Leeds United nella finale del 1973, il Southampton di Second Division superò il Manchester United nel 1976, e la vittoria del West Ham United sull'Arsenal nel 1980 resta l'ultima di un club esterno alla massima serie.

E poi ci sono le celebri imprese delle piccole: la vittoria dell'Hereford United sul Newcastle nel 1972 e quella del Wimbledon sul Liverpool in finale nel 1988, entrambe raccontate in articoli dedicati su questo sito; il Wigan Athletic, che batté il Manchester City nella finale del 2013 e diventò il primo club a vincere la coppa e a retrocedere nella stessa stagione; il Lincoln City, squadra non-League arrivata ai quarti di finale nel 2017; e, nel gennaio 2026, il Macclesfield, club di sesta serie, che ha eliminato i detentori del Crystal Palace nonostante i 117 posti che li separavano nella piramide dei campionati.

La fine dei replay

Per oltre un secolo un pareggio significò replay, e fino al 1990-91 una sfida poteva richiederne diversi. Dal 1991-92 le sfide dei turni principali furono limitate a un solo replay, seguito se necessario da supplementari e rigori. L'ultima finale che richiese un replay fu quella del 1993, vinta dall'Arsenal contro lo Sheffield Wednesday, e la prima decisa ai rigori arrivò nel 2005, quando l'Arsenal batté il Manchester United al Millennium Stadium. In seguito i replay sparirono dai quarti di finale, nel 2016-17, e dal quinto turno, nel 2018-19.

Il passo decisivo fu annunciato nell'aprile 2024. Nell'ambito di un accordo di sei anni tra la FA e la Premier League, i replay furono aboliti dal primo turno del tabellone principale in poi a partire dal 2024-25, una decisione criticata da molti club delle serie inferiori perché quelle partite erano una preziosa fonte di incassi. Con il regolamento 2026-27 i replay sopravvivono solo nei turni di qualificazione: dal primo turno del tabellone principale alla finale, una sfida in parità dopo 90 minuti va ai 30 minuti di supplementari e, se la parità persiste, ai rigori.

Le ultime finali, fino al maggio 2026

Le ultime sette finali si sono giocate tutte a Wembley e hanno prodotto sei vincitori diversi:

  • 2020: Arsenal-Chelsea 2-1, a porte chiuse, con una doppietta di Pierre-Emerick Aubameyang.
  • 2021: Leicester City-Chelsea 1-0, con uno splendido tiro di Youri Tielemans che regalò al Leicester la sua prima FA Cup.
  • 2022: Liverpool-Chelsea 0-0, con il Liverpool vincitore 6-5 ai rigori.
  • 2023: Manchester City-Manchester United 2-1, con una doppietta di İlkay Gündoğan.
  • 2024: Manchester United-Manchester City 2-1, con i gol di Alejandro Garnacho e Kobbie Mainoo.
  • 2025: Crystal Palace-Manchester City 1-0, con un gol di Eberechi Eze che diede al club il suo primo grande trofeo.
  • 2026: Manchester City-Chelsea 1-0, con un gol di Antoine Semenyo.

La finale del 2026 si è giocata il 16 maggio. Semenyo l'ha decisa nel secondo tempo con un tocco sul primo palo su cross di Erling Haaland, regalando al Manchester City la sua ottava FA Cup e la doppietta di coppe nazionali insieme alla League Cup. Il City è diventato anche la prima squadra a giocare quattro finali di FA Cup consecutive, mentre il Chelsea ha perso la quarta finale di fila, dopo quelle del 2020, 2021 e 2022.

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