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Leagues Cup 2026: come funziona il torneo MLS-Liga MX

Fut Simulator Pro··11 min di lettura

La Leagues Cup si gioca dal 4 agosto al 6 settembre 2026, sedici giorni dopo la fine del Mondiale al MetLife con l'1-0 della Spagna all'Argentina. È il torneo che mette di fronte la MLS e la Liga MX, e ha un regolamento che non somiglia a nessun altro. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Chi gioca e come ci si entra

Sono 36 club: i 18 della Liga MX, tutti quanti, e 18 dei 30 della MLS. La MLS non sceglie per invito né per dimensione del mercato, ma per merito della stagione precedente: entrano le prime nove di ogni conference del 2025, cioè le stesse diciotto che avevano raggiunto i playoff. Dodici club della MLS restano fuori e non giocano.

Il sorteggio divide i 36 in due regioni da diciotto, Est e Ovest, e dentro ogni regione li ordina in tre urne secondo il Leagues Cup Ranking, che combina la classifica del Supporters' Shield della MLS con il cumulativo di Apertura e Clausura 2025 della Liga MX.

La fase a campionato: 54 partite, tutte incrociate

La prima fase è fatta di 54 partite e ogni club ne gioca esattamente tre. La regola che definisce il torneo è che in questa fase non c'è nemmeno un MLS contro MLS né un Liga MX contro Liga MX: tutti gli incroci sono tra le due leghe.

E non si tiene una classifica unica, ma due. Una con i diciotto della MLS e un'altra con i diciotto della Liga MX. Le prime quattro di ogni classifica passano ai quarti, con gli accoppiamenti già fissati in anticipo: la prima della MLS contro la quarta della Liga MX, la seconda contro la terza, e così via a specchio.

Qui non si può pareggiare

Questa è la parte che più spiazza chi arriva da fuori. Nella Leagues Cup il pareggio non esiste. Se una partita della fase a campionato finisce in parità dopo novanta minuti, si va direttamente ai rigori, senza supplementari, e la lotteria distribuisce i punti:

  • Vittoria nei novanta minuti: 3 punti.
  • Vittoria ai rigori: 2 punti.
  • Sconfitta ai rigori: 1 punto.
  • Sconfitta nei novanta minuti: 0 punti.

Il primo criterio di spareggio in classifica è il numero di vittorie nei tempi regolamentari, proprio perché vincere in novanta minuti valga più che vincere dal dischetto. Da inizio torneo la regola è già stata applicata tre volte, e ha lasciato una stranezza statistica: il Tigres è secondo nella classifica messicana con quattro punti senza avere ancora vinto una sola partita nei novanta minuti.

Eliminazione diretta e che cosa si gioca il campione

I quarti si disputano il 25 e il 27 agosto, le semifinali l'1 e il 2 settembre, e il 6 settembre si giocano la finale per il terzo posto e la finale. Tutto in gara secca e, in caso di parità, di nuovo rigori immediati. Conviene chiarire una cosa che viene ripetuta male: gli incroci tra leghe sono garantiti fino ai quarti, ma dalle semifinali in poi possono esserci sfide tra squadre della stessa lega. Nel 2025 è successo esattamente questo e le due semifinali furono interamente statunitensi.

La finale non ha una sede fissa né un campo neutro: si gioca in casa della finalista con il miglior rendimento nel torneo, quindi a oggi è impossibile sapere dove sarà. In palio ci sono tre posti per la Concacaf Champions Cup 2027 — campione, seconda e terza — e il campione entra inoltre direttamente negli ottavi di finale.

L'albo d'oro e che cosa dice del duello tra leghe

Ci sono state cinque edizioni con un campione e cinque campioni diversi: Cruz Azul nel 2019, León nel 2021, Inter Miami nel 2023, Columbus Crew nel 2024 e Seattle Sounders nel 2025. L'edizione del 2020 non si disputò e quella del 2022 non ebbe campione. Il bilancio complessivo è di tre titoli per la MLS e due per la Liga MX, e dalla riforma del 2023 tutti e tre sono andati dalla parte statunitense.

Ma il duello è molto più equilibrato di quanto suggerisca quel 3-2. Nella fase a campionato del 2025 la MLS vinse 28 partite e la Liga MX 26, con una media di 3,37 gol a incontro, più della Bundesliga o della Premier. Lo squilibrio compare di colpo negli scontri a eliminazione diretta: nel 2025 la MLS vinse tutti e quattro i quarti di finale e nessuna messicana arrivò in semifinale. L'argomento che arriva dal Messico lo riassume l'allenatore del Toluca, Antonio Mohamed: le quattro squadre che avanzarono giocavano sempre in casa.

E c'è un contrappeso che conviene tenere presente. Mentre la MLS vince la Leagues Cup, la Liga MX domina la Concacaf Champions Cup: la finale del 2026 fu tra Toluca e Tigres, due messicane, senza nessuna squadra della MLS nei paraggi.

Che cosa sta succedendo in questa edizione

La novità del 2026 è che per la prima volta si giocano partite in Messico. Quattro incontri della fase a campionato, divisi tra Toluca, Tigres e América come premio alle tre meglio piazzate nel ranking. Il primo di questi ha già regalato il tonfo del torneo: il Toluca, campione della Concacaf Champions Cup, ha travolto 3-0 il Seattle Sounders, che difendeva il titolo, al Nemesio Díez e a circa 2.660 metri di altitudine.

Davanti, un duello da record. Messi ha segnato una doppietta contro l'Atlético de San Luis ed è arrivato a quattordici gol storici nel torneo, superando Denis Bouanga. La stessa sera Bouanga ha segnato contro il Chivas e lo ha di nuovo raggiunto. E la vetrina la completano quattro acquisti di grido: Griezmann all'Orlando City, Lewandowski al Chicago Fire e Casemiro all'Inter Miami, tutti e tre arrivati subito dopo il Mondiale, più Son Heung-Min al LAFC, che firmò nell'agosto del 2025 e si perse quell'edizione per pochi giorni. Tutti e quattro esordiscono in questa competizione.

"Un torneo dove non si può pareggiare, la finale si gioca in casa di qualcuno e il campione entra dritto agli ottavi della Champions Cup."
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