Il triplete dello United: due minuti dentro il Camp Nou
Il 26 maggio 1999, al minuto 90 della finale di Champions League, il Bayern Monaco stava battendo 1-0 il Manchester United al Camp Nou. Gli addetti della UEFA stavano già sistemando i nastri sulla coppa, ed erano rossi e bianchi: quelli di Monaco. Novanta secondi dopo bisognava cambiarli.
Una partita che lo United non stava giocando bene
Mario Basler segnò al minuto 6 su punizione diretta, e la partita non si mosse per ottanta minuti. Il Bayern colpì un palo con un pallonetto di Mehmet Scholl e poi una traversa con una rovesciata di Carsten Jancker. L'arbitro era Pierluigi Collina. Nello stadio c'erano circa novantamila persone.
Alex Ferguson giocava senza i suoi due centrocampisti titolari. Roy Keane e Paul Scholes erano squalificati: entrambi rimediarono un cartellino giallo nella semifinale di ritorno a Torino, il 21 aprile, ed entrambi quei gialli li lasciarono fuori dalla finale. Keane sapeva che il suo gli costava la partita più importante della sua vita e continuò comunque a giocare; anzi, segnò di testa al minuto 24, in un 2-3 che diede allo United il passaggio del turno con il 4-3 complessivo.
Ferguson improvvisò: spostò David Beckham dentro al campo accanto a Nicky Butt, mandò Ryan Giggs a destra e mise Jesper Blomqvist a sinistra. Nessuno di loro giocava nel proprio ruolo.
90:36 e 92:17
Teddy Sheringham entrò al minuto 67 al posto di Blomqvist e Ole Gunnar Solskjær al minuto 81 al posto di Andy Cole. I due gol arrivarono entrambi da calci d'angolo battuti da Beckham dalla sinistra.
Sul primo —cronometro fermo a 90:36— Peter Schmeichel salì fino all'area avversaria. La respinta finì a Giggs, il cui tiro deviato arrivò a Sheringham, che spinse dentro. Sul secondo, a 92:17, Beckham crossò di nuovo, Sheringham prolungò di testa sul primo palo e Solskjær la spinse sotto la traversa. Tra un gol e l'altro passarono meno di due minuti.
Era l'ultima partita di Schmeichel con lo United, e fu lui a salire in area sul corner del pareggio. La maggior parte dei tifosi ricorda soltanto il secondo gol.
""Football, bloody hell." Alex Ferguson, al termine della partita."
Gli altri due trofei, in undici giorni
La finale del Camp Nou fu l'ultimo tassello. Il 16 maggio lo United aveva vinto la Premier League a Old Trafford, 2-1 al Tottenham: Les Ferdinand portò avanti gli ospiti al minuto 26, Beckham pareggiò al minuto 43 e Cole segnò al minuto 48, appena entrato nell'intervallo al posto di Sheringham, con un pallonetto sopra Ian Walker. Il margine finale sull'Arsenal fu di un punto, 79 a 78, e i Gunners quel pomeriggio la loro partita l'avevano vinta.
Il 22 maggio, a Wembley e davanti a 79.101 spettatori, arrivò la FA Cup: 2-0 al Newcastle. E anche lì c'è una stranezza. Keane si infortunò dopo nove minuti e il suo sostituto fu Sheringham, che segnò circa novanta secondi dopo essere entrato e poi servì l'assist a Scholes nella ripresa. Sheringham entrò dalla panchina in due finali consecutive e segnò in entrambe.
Nemmeno il cammino europeo era stato comodo. In semifinale lo United pareggiò 1-1 a Old Trafford con la Juventus, con gol di Giggs all'ultimo minuto, e a Torino si ritrovò sotto 2-0 dopo undici minuti, con due gol di Filippo Inzaghi, prima di ribaltarla con il colpo di testa di Keane, il gol di Dwight Yorke al minuto 34 e quello di Cole al minuto 84.
L'altra faccia della medaglia
Per misurare quanto sia raro tutto questo basta un dato: in tutta la storia del calcio inglese, soltanto due club hanno vinto il campionato, la FA Cup e la Coppa dei Campioni nella stessa stagione. Lo United ci riuscì nel 1999 e il Manchester City lo ripeté nel 2023, ventiquattro anni dopo. Il Liverpool degli anni Settanta e Ottanta vinse in Europa quattro volte senza mettere insieme, in quello stesso anno, anche l'accoppiata campionato e coppa nazionale, e l'Arsenal degli Invincibili in Europa non superò nemmeno gli ottavi di finale. Quello United, per di più, risolse tutto in undici giorni di maggio, e con due dei suoi centrocampisti titolari che guardavano la finale dalla tribuna.
Al Bayern restava davanti un mese brutto. Aveva vinto la Bundesliga con 78 punti, ma il 12 giugno perse anche la finale della Coppa di Germania contro il Werder Brema, 1-1 dopo i supplementari e 5-4 ai rigori. Segnò Jancker, lo stesso che al Camp Nou aveva colpito la traversa. Due finali perse in diciotto giorni.
"Solo due club inglesi hanno vinto campionato, coppa nazionale e Coppa dei Campioni nello stesso anno. Lo United fu il primo, nel 1999."
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