Retrocessione Premier 2026/27: giù le tre neopromosse?
C'è una statistica che perseguita ogni squadra che sale in Premier League: tre volte nella storia sono retrocesse nello stesso anno tutte e tre le neopromosse. E due di quelle tre volte sono arrivate una dopo l'altra, nel 2023/24 e nel 2024/25. Prima del 1997/98 non era mai successo in 99 anni.
La buona notizia per Coventry, Ipswich e Hull è che la serie si è interrotta proprio l'anno scorso.
Che cosa hanno fatto le ultime
Delle tre promosse per il 2025/26, solo il Burnley è tornato subito giù. Il Leeds ha chiuso quattordicesimo, otto punti sopra la zona retrocessione. E il Sunderland ha fatto qualcosa che nessuno si aspettava: è arrivato settimo e si è qualificato per l'Europa League. Non si è limitato a salvarsi, si è preso l'Europa al primo anno.
È questo il precedente che cambia il discorso. Per due anni di fila la Premier è sembrata un muro invalicabile per chi saliva; al terzo tentativo, due squadre su tre non solo hanno resistito, ma una è addirittura prosperata.
Chi sale quest'anno, e in che modo
Il Coventry è salito da campione con 95 punti e undici di vantaggio, in testa alla classifica da settembre. Torna nella massima categoria dopo venticinque anni e conferma Frank Lampard, rinnovato fino al 2029 ed eletto miglior allenatore della Championship.
L'Ipswich è arrivato secondo con 84 punti, in un ritorno immediato: era retrocesso nel 2024/25 ed è risalito subito in prima divisione. Ma per strada ha perso Kieran McKenna, l'architetto della promozione, che a giugno ha deciso di prendersi una pausa dal calcio. Al suo posto arriva Gary O'Neil.
E l'Hull è passato dalla porta più stretta di tutte: sesto all'ultima giornata, superando il Wrexham, e poi vincitore dei play-off con un gol di Oli McBurnie al 90+5 della finale contro il Middlesbrough. È il suo primo ritorno dal 2017.
L'asterisco su quella finale
Conviene raccontarla per intero, perché spiega come mai l'avversario dell'Hull sia stato il Middlesbrough. Il Southampton aveva vinto la semifinale, ma è stato escluso dai play-off dopo aver ammesso di avere spiato gli allenamenti degli avversari in tre occasioni nel corso della stagione; un analista in tirocinio è stato sorpreso a filmare una seduta del Middlesbrough il 7 maggio. Il ricorso è stato respinto, il Middlesbrough ha recuperato il posto in finale e il Southampton si trascina inoltre quattro punti di penalizzazione in questa stagione.
Che cosa ha diviso il Sunderland dal Burnley
La differenza tra salvarsi e retrocedere raramente sta nella rosa che si costruisce ad agosto, ma in tre cose molto più noiose. La prima sono i punti che si raccolgono contro le altre neopromosse e contro il resto della metà bassa della classifica: lì si decide quasi tutto, perché sono le partite che una squadra di bassa classifica può davvero vincere.
La seconda è non accumulare sconfitte di fila tra settembre e ottobre. Una squadra che arriva a novembre con sette o otto punti passa tutto il resto dell'anno a rincorrere. La terza è avere un piano chiaro e mantenerlo: le due che si sono salvate l'anno scorso hanno tenuto il proprio allenatore per l'intera stagione, quella che è retrocessa no.
Ed è qui il dettaglio scomodo per l'Ipswich. È l'unica delle tre a partire con un allenatore che non l'ha portata su, dopo che Kieran McKenna si è allontanato dal calcio a giugno. Non è una condanna — Gary O'Neil conosce bene la categoria — ma è una variabile meno stabile di quella con cui si presentano le sue due compagne di promozione.
Che cosa dicono le scommesse
Il mercato della retrocessione è monopolizzato dalle tre neopromosse, e su questo c'è ben poco da discutere: i bookmaker le indicano tutte e tre come principali candidate. Su quale sia la favorita, invece, non c'è accordo — alcuni segnalano l'Hull, altri il Coventry — quindi la cosa onesta è dire che partono tutte e tre segnate, senza fingere una precisione sull'ordine che non esiste.
- Coventry: campione comodo, allenatore rinnovato, il meglio attrezzato dei tre sulla carta.
- Ipswich: promozione diretta, ma cambio di allenatore due mesi prima di cominciare.
- Hull: salito dal sesto posto via play-off, quello che arriva con meno credito.
- Tutte e tre affrontano avversari che quest'estate hanno speso più di un miliardo.
C'è un dettaglio di calendario che sa di sceneggiatura: alla prima giornata l'Ipswich riceve il Sunderland, cioè la neopromossa contro la squadra che l'anno scorso ha dimostrato che si può salire e finire in Europa. L'Hull apre in casa contro il Manchester United, mentre il Coventry va a far visita al campione nel venerdì inaugurale.
E un avvertimento prima di lanciarsi nei pronostici: nemmeno le squadre appena sopra le tre neopromosse sono al sicuro per definizione. Il West Ham è retrocesso l'anno scorso con 39 punti, il bottino più alto di una squadra che scende negli ultimi quindici anni, il che ricorda che un budget da metà classifica non garantisce assolutamente nulla. Ogni stagione c'è almeno una squadra consolidata che passa la primavera con una paura vera, e indovinare quale sia è di solito più difficile che indicare le neopromosse.
"La Premier non perdona chi sale senza un piano, ma il Sunderland ha appena dimostrato che non è nemmeno una condanna automatica."
Con tre candidate chiare e un precedente recente che contraddice la statistica storica, questa è esattamente la lotta che vale la pena simulare.
- Riempi le 38 giornate e scopri chi occupa gli ultimi tre posti.
- Cambia un risultato e guarda come si muove la zona retrocessione all'istante.
- Lancia il supercomputer per vedere la percentuale di retrocessione di ogni squadra.
- Ripeti la stagione più volte e verifica quante volte le neopromosse si salvano.
"Apri il simulatore della Premier League e decidi chi retrocede questa stagione."
