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Il Crazy Gang: il Wimbledon batte il Liverpool nel 1988

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Il 14 maggio del 1988, davanti a 98.203 spettatori a Wembley, il Wimbledon batté per 1-0 il Liverpool e si portò a casa la FA Cup. Undici anni prima quel club non era nemmeno nella Football League.

Da dove veniva il Wimbledon

Il Wimbledon vinse tre titoli consecutivi della Southern League tra il 1974 e il 1977, e nel 1977-78 fu eletto per entrare nella Football League, andando a occupare il posto del Workington. Nove anni dopo quell'elezione era già nella First Division inglese: cinque promozioni e due retrocessioni in quel giro di stagioni.

La stagione 1987-88 era appena la sua seconda nella massima categoria e la prima di Bobby Gould come allenatore, subentrato sulla panchina a Dave Bassett. Chiuse al settimo posto con 57 punti.

E da dove veniva il Liverpool

L'avversario era il campione di campionato, e non un campione qualunque. Il Liverpool allenato da Kenny Dalglish chiuse quella stagione con 90 punti, nove in più del Manchester United, e perse soltanto due partite su quaranta. Infilò ventinove giornate senza sconfitte fin dall'inizio, eguagliando il record del Leeds, fino a cadere per 1-0 a Goodison Park il 20 marzo.

Andava a caccia del suo secondo double, dopo quello del 1985-86. Sarebbe stato il primo club inglese a riuscirci per due volte.

Il gol, e quello che non fu convalidato

Lawrie Sanchez segnò nel primo tempo: punizione di Dennis Wise dalla sinistra e colpo di testa morbido, a scavalcare Bruce Grobbelaar. Fu l'unico gol della partita.

Ma pochi minuti prima era successo qualcosa che quasi nessuno ricorda. Peter Beardsley subì un fallo, proseguì lo stesso l'azione, saltò in dribbling Dave Beasant e la mise dentro. L'arbitro Brian Hill aveva già fischiato il fallo invece di applicare la regola del vantaggio, e così il gol non fu convalidato. Il Liverpool batté la punizione e non segnò.

Il rigore

Nel secondo tempo il Liverpool ebbe un rigore per un intervento di Clive Goodyear su John Aldridge; in molti lo considerarono severo e nei replay Goodyear sembra arrivare sul pallone. Lo calciò lo stesso Aldridge e Beasant si tuffò alla sua sinistra e lo parò. Aldridge fu sostituito poco dopo.

Beasant diventò così il primo portiere a parare un rigore in una finale di FA Cup a Wembley. E nell'alzare il trofeo fu anche il primo portiere dell'era di Wembley a farlo da capitano.

Quanto costava quella squadra

La rosa del Wimbledon era economica fino al ridicolo. Beasant era arrivato nel 1979 dall'Edgware Town, un club dilettantistico. Vinnie Jones era costato diecimila sterline dal Wealdstone, e prima di diventare calciatore professionista lavorava trasportando materiale nei cantieri. Sanchez era costato trentamila sterline dal Reading, e aveva una laurea in scienze gestionali conseguita a Loughborough mentre giocava.

Un mese dopo la finale, il Wimbledon vendette Beasant al Newcastle per 850.000 sterline.

Per arrivare fino a Wembley aveva eliminato il Luton Town in semifinale, 2-1 a White Hart Lane il 9 aprile davanti a 25.963 spettatori, con il gol di John Fashanu su rigore e la rete decisiva di Wise. L'altra semifinale fu Liverpool 2-1 Nottingham Forest, a Hillsborough: lo stesso incrocio e lo stesso stadio che, un anno dopo, sarebbero finiti nella tragedia del 1989.

""The Crazy Gang have beaten the Culture Club." La frase con cui si chiuse la telecronaca di quella partita."

C'è un contesto che oggi si dimentica con troppa facilità: nel 1988 i club inglesi erano ancora esclusi dalle competizioni europee per la sanzione imposta dopo la tragedia dell'Heysel del 1985. Né il campione di campionato né quello di coppa avrebbero giocato in Europa quella stagione, e l'esclusione sarebbe durata fino al 1990. Quella finale non metteva in palio nessun posto continentale: valeva esattamente per quello che era, un trofeo e un pomeriggio. Forse è anche per questo che se ne parla ancora tanto: non c'era nient'altro in gioco, solo la partita.

Il finale della storia è parecchio meno allegro della partita. Il Wimbledon lasciò Plough Lane nel 1991 e passò a condividere lo stadio con il Crystal Palace. Nel 2002 una commissione autorizzò il suo trasferimento a Milton Keynes, a più di novanta chilometri di distanza, e nel 2004 il club cambiò nome in MK Dons. I tifosi che si rifiutarono di seguirlo fondarono quello stesso anno l'AFC Wimbledon, ripartirono dalla nona categoria del calcio inglese e tornarono nella Football League nel 2011. La squadra che aveva vinto quella FA Cup, così com'era, smise di esistere.

Va detta una cosa sul soprannome: non è nato quel giorno. Il Crazy Gang si chiamava già così anche prima della finale.

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