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Sorteggio Champions 2026-27: urne, regole e calendario

Fut Simulator Pro··9 min di lettura

Giovedì 27 agosto alle 18:00, a Nyon, la UEFA sorteggia la fase campionato della Champions League 2026-27. Da quando è sparito il sistema dei gironi, il sorteggio ha smesso di essere una formalità ed è diventato l'atto che più condiziona la stagione di un club: distribuisce otto avversari diversi a ciascuna delle 36 squadre e decide, per inciso, chi arriva a gennaio con delle possibilità e chi no.

Mancano le sette qualificate che usciranno dal play-off di questa settimana, ma il resto si può già spiegare per intero. Compreso un cambio di regolamento che entra in vigore questa stagione e di cui si è parlato pochissimo.

Otto avversari, due per urna, uno in casa e uno in trasferta

Le 36 squadre si dividono in quattro urne da nove secondo il coefficiente di club, con una sola eccezione: il campione in carica entra sempre nell'urna 1. A ogni squadra toccano otto avversari, due per ciascuna urna, e contro ognuno gioca una sola volta.

Qui c'è una sfumatura che di solito viene raccontata male. Non è solo che siano quattro partite in casa e quattro in trasferta in totale: l'equilibrio si applica urna per urna. Dei due avversari che ti toccano da ogni urna, uno lo ricevi e l'altro lo vai a trovare. Così nessuno può finire per andare in casa delle due squadre più forti che gli sono capitate.

Le restrizioni sono due. Nessuna squadra può affrontarne un'altra della propria federazione, e nessuna può avere più di due avversari della stessa federazione straniera. Per questo il sorteggio è un ibrido: si estrae una pallina fisica per ogni club e poi un software gli assegna gli otto avversari, verificando che nessuna combinazione blocchi il tabellone.

Il regolamento aggiunge inoltre condizioni di calendario che si citano di rado: nessun club gioca più di due partite di fila in casa né due di fila in trasferta, e tutti disputano una partita in casa e una in trasferta tra la giornata 1 e la 2, e lo stesso tra la 7 e la 8.

Le urne 1 e 2 sono già chiuse

Anche se mancano sette squadre da qualificare, le prime due urne sono matematicamente impossibili da alterare: nessuna delle aspiranti del play-off ha un coefficiente sufficiente per infilarsi così in alto.

Urna 1

  • Bayern Monaco, Real Madrid e Paris Saint-Germain, quest'ultimo da testa di serie in quanto campione in carica
  • Liverpool, Inter e Manchester City
  • Arsenal, Barcellona e Atlético Madrid

Urna 2

  • Borussia Dortmund, Roma e Sporting CP
  • Aston Villa, FC Porto e Manchester United
  • Club Bruges, Real Betis e PSV Eindhoven

Le urne 3 e 4 dipendono dal play-off e non saranno fissate fino al 26 agosto. Della terza si conoscono sette nomi —Feyenoord, Lille, Napoli, Lipsia, Villarreal, Shakhtar e Galatasaray— e della quarta solo due con certezza assoluta, Como e Lens, che sono i due coefficienti più bassi tra le già qualificate. Qualsiasi lista completa che circoli prima di quella data è una proiezione.

La soglia che conta davvero

Quando finiranno le otto giornate, la classifica unica si spezza in tre fasce:

  • Dal 1º all'8º: qualificate direttamente agli ottavi di finale.
  • Dal 9º al 24º: play-off a eliminazione con andata e ritorno, il 16/17 e il 23/24 febbraio.
  • Dal 25º al 36º: fuori dall'Europa. Senza passaggio in Europa League, senza ripescaggio, senza niente.

Quest'ultima fascia è la cosa più dura del formato. Prima, la terza del girone scendeva in Europa League e continuava a competere fino a maggio. Ora, chiudere sotto il posto 24 significa chiudere la stagione europea a gennaio.

E conviene non sopravvalutare la top 8. La scorsa stagione il Paris Saint-Germain ha chiuso undicesimo, ha dovuto giocare il play-off contro il Monaco e ha finito per vincere la competizione. Sopravvivere a febbraio pesa più che dominare a ottobre.

Come si accoppiano le eliminatorie

Il play-off di febbraio non si sorteggia alla cieca. Le sedici squadre formano coppie in base alla posizione: la 9ª e la 10ª incrociano la 23ª o la 24ª, l'11ª e la 12ª la 21ª o la 22ª, la 13ª e la 14ª la 19ª o la 20ª, e la 15ª e la 16ª la 17ª o la 18ª. La meglio classificata gioca il ritorno in casa.

Dagli ottavi in poi il tabellone è predeterminato come in un torneo di tennis: non c'è sorteggio dei quarti né delle semifinali, il percorso si conosce già da febbraio. Le prime quattro della fase campionato giocano in casa il ritorno dei quarti, e le prime due anche quello delle semifinali. Se una testa di serie cade, chi la elimina eredita la sua posizione nel tabellone.

Un altro dettaglio che sorprende molti: nella fase a eliminazione diretta non c'è protezione per federazione. Due squadre dello stesso campionato possono incrociarsi dal play-off di febbraio in avanti.

La novità di questa stagione: i gialli

C'è un cambio regolamentare reale per il 2026-27 e non riguarda il formato. La UEFA ha modificato il ciclo delle ammonizioni: fino a ora un giocatore saltava una partita al terzo giallo e poi a quelli dispari —quinto, settimo—; da questa stagione, già nella fase campionato, la squalifica arriva al quarto giallo e poi a quelli pari: sesto, ottavo.

Il cambiamento si applica anche all'Europa League e alla Conference. I gialli continuano a essere cancellati alla fine delle qualificazioni e di nuovo alla fine dei quarti di finale, così nessuno arriva in semifinale trascinandosi cartellini. L'altra modifica della circolare è minore ma visibile: gli orologi degli stadi ora mostrano il recupero come 45+x e 90+y invece di continuare a correre.

A parte questo, il formato non si tocca. È la terza stagione con la fase campionato e il regolamento su sorteggio, criteri di classifica e tabellone è sostanzialmente lo stesso del 2025-26.

Il calendario, una settimana prima per il Mondiale

La fase campionato si distribuisce in otto giornate: 8-10 settembre, 13-14 ottobre, 20-21 ottobre, 3-4 novembre, 24-25 novembre, 8-9 dicembre, 19-20 gennaio e un'ultima il 27 gennaio 2027, con tutte le partite alla stessa ora. Parte una settimana prima rispetto alla scorsa stagione per fare spazio al Mondiale.

Poi arrivano il play-off di febbraio, gli ottavi il 9/10 e il 16/17 marzo, i quarti il 6/7 e il 13/14 aprile, le semifinali il 27/28 aprile e il 4/5 maggio, e la finale sabato 5 giugno 2027 all'Estadio Metropolitano di Madrid, che ripete come sede otto anni dopo quella del 2019.

Chi c'è e perché

Spagna e Inghilterra arrivano con cinque squadre ciascuna, e in entrambi i casi la quinta è entrata dalla stessa porta: i due posti aggiuntivi che la UEFA concede alle federazioni con il miglior rendimento continentale dell'anno precedente. Sono andati al Betis e al Liverpool. Italia e Germania ne hanno quattro; la Francia, tre, con il Lione che si gioca la quarta contro il Fenerbahçe.

E ci sono due squadre che sono lì grazie a titoli altrui. Quando il campione della Champions o dell'Europa League è già qualificato tramite il proprio campionato, il suo posto riservato non si perde: viene riassegnato. Il Paris Saint-Germain ha vinto la Champions essendo già dentro, e il suo posto è finito allo Shakhtar Donetsk, che si è saltato i tre turni preliminari. L'Aston Villa ha vinto l'Europa League da quarto in Premier, e il suo è andato allo Sporting CP.

"Otto avversari, uno in casa e uno in trasferta per ogni urna, e una sola classifica per 36 squadre. Il posto 24 separa il restare in Europa dal chiudere la stagione a gennaio."

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