Play-off Champions 2026-27: sette sfide e 14 milioni
Questo martedì comincia il turno più crudele del calendario europeo. Quattordici club, sette sfide di andata e ritorno tra il 18 e il 26 agosto, e sette posti nella fase campionato della Champions League 2026-27. Chi vince completa il quadro delle 36 squadre. Chi perde non torna a casa: scende nella fase campionato dell'Europa League, tutti e sette senza eccezione.
La differenza tra una cosa e l'altra si può mettere in numeri. Entrare nella fase campionato di Champions dà un premio fisso di 18,62 milioni di euro prima ancora di giocare una sola partita. Perdere il play-off lascia 4,29 milioni. Sono 14,3 milioni di euro che si decidono in 180 minuti, senza contare i 2,1 milioni che paga poi ogni vittoria.
Le sette sfide
Il sorteggio si è tenuto il 3 agosto a Nyon e il terzo turno preliminare è finito l'11, quindi non ci sono più incognite. Cinque sfide appartengono al percorso campioni, riservato ai campioni dei campionati minori, e due al percorso piazzate, da cui entrano le seconde e le terze delle competizioni maggiori.
Percorso campioni: cinque sfide, cinque posti
- Levski Sofia – AEK Atene, con l'andata a Sofia
- Dinamo Zagabria – Viking, con l'andata a Zagabria
- Celtic – LASK, con l'andata al Celtic Park
- Slovan Bratislava – Celje, con l'andata a Bratislava
- Hapoel Beer Sheva – Sabah, con l'Hapoel come squadra di casa ma di scena a Bucarest
Percorso piazzate: due sfide, due posti
- Fenerbahçe – Olympique Lione, con l'andata a Istanbul
- NEC Nimega – Bodø/Glimt, con l'andata al Goffertstadion
Quando si gioca ogni partita
Le andate si distribuiscono in due serate. Martedì 18 giocano Levski–AEK, Dinamo Zagabria–Viking e Fenerbahçe–Lione. Mercoledì 19, Hapoel Beer Sheva–Sabah, Celtic–LASK, Slovan–Celje e NEC–Bodø/Glimt.
I ritorni seguono la stessa suddivisione una settimana dopo. Martedì 25 si giocano LASK–Celtic a Linz, Sabah–Hapoel a Baku e Bodø/Glimt–NEC ad Aspmyra. Mercoledì 26 chiudono AEK–Levski ad Atene, Viking–Dinamo a Stavanger, Celje–Slovan e Lione–Fenerbahçe. Il sorteggio della fase campionato è il giorno dopo, giovedì 27.
La squadra che ha vinto a Manchester e a Madrid, di nuovo ai preliminari
Se c'è una sfida che riassume quanto possa essere arbitrario l'accesso alla Champions, è NEC Nimega contro Bodø/Glimt. Il club norvegese viene da una stagione 2025-26 di quelle che non si dimenticano: ha battuto 3-1 il Manchester City ad Aspmyra a gennaio, ha battuto 2-1 l'Atlético al Metropolitano otto giorni dopo, ha eliminato l'Inter per 5-2 nel doppio confronto del play-off di accesso alla fase a eliminazione ed è arrivato agli ottavi, dove è caduto contro lo Sporting.
Otto mesi dopo è di nuovo nei turni preliminari, a giocarsi la vita contro un'esordiente. Perché il NEC non ha mai giocato la Champions: ci arriva dopo aver firmato il miglior piazzamento della sua storia in Eredivisie, un terzo posto, e dopo la sua prima avventura europea dal 2008-09. Per infilarsi qui ha eliminato l'Olympiacos con un gol nei supplementari.
Vent'anni dopo, il Levski
Il Levski Sofia torna a essere a una sfida dalla fase campionato due decenni dopo la sua unica esperienza nella massima competizione. Era il 2006-07, in un girone con Barcellona, Chelsea e Werder Brema, e perse tutte e sei le partite. Per arrivare fin qui ha eliminato il Kairat Almaty con un 2-0 complessivo.
Proprio quel Kairat è il fantasma di cui il Celtic si è liberato. Il club kazako eliminò gli scozzesi la scorsa stagione ai rigori, dopo 210 minuti senza gol tra le due partite e i supplementari. Invece della rivincita, al Celtic di Martin O'Neill è toccato il LASK, campione austriaco per la seconda volta nella sua storia ma con un bilancio europeo recente pessimo: una sola vittoria nelle sue ultime quattordici partite continentali.
Una squadra di casa a 2.000 chilometri e un'esordiente azera
L'Hapoel Beer Sheva giocherà le sue partite casalinghe all'Arena Giulești di Bucarest, e lo farà anche nella fase campionato se si qualifica. Il suo avversario, il Sabah, è campione d'Azerbaigian e arriva a questo punto per la prima volta nella sua storia dopo aver rimontato l'Aarhus: ha perso 2-1 in Danimarca e ha vinto 4-0 in casa.
L'altra sfida con nomi grossi è Fenerbahçe–Lione. Il club francese è entrato dal percorso piazzate grazie al quarto posto in Ligue 1 ed è arrivato qui rimontando lo Sparta Praga: ha perso 2-1 all'andata e ha vinto 3-0 a Lione.
Ciò che è in palio, in euro
- 18,62 milioni di euro di premio fisso per entrare nella fase campionato, incassati in gran parte a settembre.
- 4,29 milioni per chi perde il play-off, più quanto gli spetta dalla ripartizione dell'Europa League.
- 2,1 milioni per ogni vittoria nella fase campionato e 700.000 euro per ogni pareggio.
- Otto partite garantite contro otto avversari diversi, quattro in casa e quattro in trasferta.
- E per chi perde, la fase campionato dell'Europa League, che non è nemmeno una brutta consolazione.
Serve un avvertimento su queste cifre: provengono dalla ripartizione che la UEFA ha fissato nella sua circolare di luglio, e lo stesso organismo la definisce provvisoria, soggetta ai ricavi commerciali definitivi. L'ordine di grandezza è solido; il centesimo esatto, no.
Dopo il play-off, il sorteggio
Le sette vincitrici si aggiungono alle 29 squadre già qualificate e completano le 36 della fase campionato. Il sorteggio si tiene giovedì 27 agosto alle 18:00 a Nyon, e la prima giornata si gioca tra l'8 e il 10 settembre.
"Vincere la sfida vale 18,62 milioni. Perderla, 4,29. Non sono mai valsi tanto centottanta minuti di agosto."
