Regole delle rose in Premier League: homegrown, U21 e UEFA
Le regole sulle rose della Premier League decidono chi può giocare nella massima serie inglese e chi resta a guardare. Ogni club presenta una lista dopo ogni sessione di mercato, con un massimo di 25 giocatori e non più di 17 che non siano homegrown, mentre gli Under 21 giocano senza occupare un posto. I club inglesi impegnati nelle coppe europee devono superare anche un secondo esame: la lista A e la lista B della UEFA, con quote diverse, un modo diverso di contare dove si sono formati i giocatori e scadenze diverse. In questa guida, basata sui regolamenti in vigore a settembre 2026, spieghiamo cosa si intende per giocatore homegrown, dove cade il limite d'età degli Under 21 per il 2026-27, quando si possono modificare le liste, cosa succede ai giocatori esclusi e cosa è cambiato nelle ultime due stagioni.
Cosa dice la regola dei 25 giocatori
La regola si applica dalla stagione 2010-11 e la sua logica è semplice. Ogni lista può comprendere al massimo 25 giocatori, e non più di 17 di loro possono non soddisfare i criteri homegrown. Gli altri, fino al totale di 25, devono essere homegrown. Per questo una lista completa richiede almeno otto giocatori homegrown. Se un club ne ha solo sei, il tetto si abbassa: 17 più 6 fa 23. Il 25 è un tetto, e un club con pochi homegrown semplicemente ne registra meno. Questi sono i numeri per il 2026-27:
- Un massimo di 25 giocatori nella lista della Premier League.
- Un massimo di 17 giocatori non homegrown.
- Gli Under 21 restano fuori dalla lista e sono utilizzabili in aggiunta ai 25: per il 2026-27 si tratta dei giocatori nati il 1° gennaio 2005 o dopo.
- Presentazione dopo ogni sessione di mercato: la finestra estiva si è chiusa alle 23:00 BST del 1° settembre 2026, e quella invernale andrà dal 1° gennaio al 1° febbraio 2027.
Chi è un giocatore homegrown
La definizione della Premier League ignora i passaporti. Un giocatore homegrown è quello che, indipendentemente da nazionalità o età, è stato tesserato con club affiliati alla Football Association, in Inghilterra, o alla Football Association of Wales per tre stagioni intere o 36 mesi, anche non consecutivi, prima del suo 21° compleanno o della fine della stagione in cui compie 21 anni. In altre parole, un brasiliano o un francese entrato da adolescente in un settore giovanile inglese può contare come homegrown, mentre un inglese formato all'estero potrebbe non esserlo.
Due dettagli contano per quello che segue. Primo, poiché il requisito si completa prima che il giocatore compia 21 anni, lo status gli resta per il resto della carriera, anche se cambia club. Secondo, la definizione pubblicata dalla Premier League non fissa un'età minima da cui contare quelle tre stagioni, mentre la UEFA conta solo a partire dalla stagione in cui il giocatore compie 15 anni. Questa differenza spiega alcuni casi curiosi che vedremo più avanti.
L'esenzione per gli Under 21 e la data limite
Gli Under 21 non vengono inclusi nella lista dei 25 e possono comunque giocare in Premier League. La categoria non dipende dall'età del giocatore il giorno della partita ma dalla data di nascita: per il 2026-27 sono Under 21 i nati il 1° gennaio 2005 o dopo. La soglia avanza di un anno a ogni stagione. Nel 2025-26 la data limite era il 1° gennaio 2004, e nel 2024-25 il 1° gennaio 2003.
Ecco perché un giocatore che ha già compiuto 21 anni può ancora contare come Under 21 per tutta la stagione. Kobbie Mainoo, nato il 19 aprile 2005, non compare nella lista dei 25 del Manchester United per il 2026-27 e resta utilizzabile, come hanno spiegato Sports Illustrated e Goal all'uscita delle liste. Lo stesso vale per un diciottenne acquistato quest'estate: in Premier League conta la data di nascita, non da quanto tempo è al club. In Europa, come vedremo, i conti sono diversi.
Quando si presentano le liste e quando si possono cambiare
Le liste si presentano alla chiusura di ogni sessione di mercato. La finestra dell'estate 2026 si è aperta il 15 giugno e si è chiusa alle 23:00 BST del 1° settembre, e la Premier League ha pubblicato tutte e 20 le liste il 3 settembre. Secondo le indicazioni della stessa lega, la lista può essere modificata durante una sessione di mercato, quindi la prossima occasione ordinaria arriva a gennaio: la finestra invernale si apre il 1° gennaio 2027 e si chiude il 1° febbraio alle 23:00 GMT. Alla chiusura, i club presentano di nuovo le liste aggiornate, come è successo dopo la sessione terminata il 2 febbraio 2026.
C'è anche una valvola di sicurezza per le emergenze tra i pali. La guida ai trasferimenti della Premier League spiega che, in circostanze eccezionali e con il permesso del Board della lega, un club può prendere un portiere in prestito fuori dalla finestra di mercato. Non è un diritto automatico: senza quell'autorizzazione, niente acquisto.
Cosa succede ai giocatori esclusi
Un giocatore che non è più Under 21 e non è in lista non può giocare le partite di Premier League finché il suo club non lo aggiunge in una sessione successiva. Resta sotto contratto con il club e può trasferirsi in un paese in cui il mercato è ancora aperto. Si tratta inoltre di una lista di campionato: a settembre 2026 il Tottenham ha lasciato Richarlison fuori dalla sua lista dei 25, ed ESPN ha fatto notare che l'attaccante resta utilizzabile in Carabao Cup.
La lista A e la lista B della UEFA
In Champions League, Europa League e Conference League il sistema è diverso. Ogni club presenta due liste: la lista A, la rosa principale, che ha un tetto, e la lista B, riservata ai giovani che hanno trascorso un certo periodo al club e senza limiti di numero. Questi sono i numeri del regolamento 2026-27:
- Lista A: un massimo di 25 giocatori, con almeno otto posti riservati ai giocatori formati localmente, di cui non più di quattro possono andare a giocatori formati nella federazione.
- Portieri: almeno due nella lista A e almeno tre tra lista A e lista B insieme.
- Lista B: senza limiti, per giocatori nati il 1° gennaio 2005 o dopo che, dal loro 15° compleanno, sono stati tesserabili per il club per due anni ininterrotti, oppure per tre anni consecutivi con non più di un prestito, di durata massima di un anno, a un club della stessa federazione.
- Scadenze: la lista A per la fase campionato andava presentata entro le 23:59 CEST del 2 settembre 2026, e la lista B può essere presentata fino alle 23:59, ora dell'Europa centrale, del giorno prima di ogni partita.
Giocatori formati nel club e nella federazione
La UEFA distingue due tipi di giocatore formato localmente. Un giocatore formato nel club è stato tesserato con il suo club attuale per tre stagioni intere o 36 mesi, anche non consecutivi, tra i 15 anni (o l'inizio della stagione in cui li compie) e i 21 (o la fine della stagione in cui li compie). Un giocatore formato nella federazione soddisfa lo stesso requisito, ma con uno o più club della stessa federazione del suo club attuale, che per un club inglese significa la FA. Se una squadra ha meno di otto giocatori formati localmente nella lista A, il suo limite di 25 si riduce di conseguenza.
Il trucco sta nella combinazione. Un club con soli due giocatori formati nel club non può compensare con più di quattro formati nella federazione: occupa sei degli otto posti riservati e la sua lista A si ferma a 23. E poiché lo status di formato nel club vale solo nel club in cui è stato acquisito, un giocatore formato nel club che passa a un altro club inglese conta lì come formato nella federazione.
Le modifiche consentite durante la stagione europea
Per la fase campionato, la lista A è di fatto bloccata. Le principali eccezioni sono queste. Se un portiere subisce un infortunio o una malattia di almeno 30 giorni, il club può sostituirlo temporaneamente in qualsiasi momento della stagione, e il sostituto non deve per forza essere formato localmente. Da settembre 2025 esiste qualcosa di simile per i giocatori di movimento: fino alla 6ª giornata della fase campionato compresa, un club può sostituire temporaneamente un solo giocatore con un infortunio o una malattia di almeno 60 giorni, a patto che il sostituto fosse già tesserato con il club prima della scadenza della lista A e che le quote di giocatori formati localmente vengano rispettate. E in Champions League ogni club che raggiunge la fase a eliminazione diretta può registrare fino a tre nuovi giocatori entro le 23:59 CET del 4 febbraio 2027, anche se hanno già giocato in competizioni UEFA con un altro club in quella stagione.
Ecco perché restare fuori dalla lista A fa così male. A settembre 2026 il Liverpool ha escluso Federico Chiesa e Wataru Endo dalla sua lista di Champions League, ed ESPN ha osservato che non saranno disponibili per la fase campionato a meno che il club non possa effettuare una modifica consentita, di solito legata a un infortunio.
Come i club inglesi si destreggiano tra le due liste
Il calendario è già di per sé una sfida. La finestra inglese si è chiusa alle 23:00 BST del 1° settembre, e la scadenza UEFA per la lista A è scattata alle 23:59 CEST del 2 settembre. Appena un giorno dopo gli ultimi acquisti, i club con partite europee hanno dovuto chiudere anche la lista UEFA, con regole diverse. Le differenze di fondo sono tre:
- Formazione: la Premier League conta i club affiliati alle federazioni inglese e gallese e la sua definizione pubblicata non fissa un'età minima; la UEFA conta solo dalla stagione in cui il giocatore compie 15 anni e solo i club della stessa federazione. BBC Sport ha citato Noni Madueke dell'Arsenal, riconosciuto come homegrown nel Regno Unito ma non dalla UEFA; Madueke è cresciuto nei settori giovanili di Crystal Palace e Tottenham prima di passare al PSV Eindhoven nel 2018.
- Età: la data limite del 1° gennaio 2005 è la stessa per gli Under 21 della Premier League e per la lista B, ma la UEFA richiede anche un periodo al club, quindi un giovane acquistato quest'estate gioca in campionato senza occupare un posto, mentre in Europa ha bisogno di un posto nella lista A.
- Giocatori formati nel club: la Premier League non distingue tra giocatori formati nel club e formati nella federazione; la UEFA sì, e a un club servono almeno quattro giocatori formati nel club per registrare una lista A completa da 25.
C'è però un parallelo utile. In entrambe le liste il tetto per i giocatori che non soddisfano i criteri di formazione è 17: in Premier League sono i 17 non homegrown, e nella lista A sono i 25 posti meno gli otto riservati. La differenza sta in chi può occupare gli altri otto.
Cosa è cambiato nel 2025-26 e nel 2026-27
In Premier League, nulla di sostanziale. Le regole pubblicate per il 2026-27 ripetono quelle del 2025-26: un massimo di 25 giocatori, non più di 17 non homegrown e gli Under 21 fuori dalla lista. L'unica cosa che si è spostata è la data limite, dal 1° gennaio 2004 al 1° gennaio 2005.
Alla UEFA, il tetto di 25 giocatori della lista A e gli otto posti per i giocatori formati localmente sono invariati, e anche la lista B ha spostato la sua data, dal 1° gennaio 2004 al 1° gennaio 2005. La fase a eliminazione diretta della Champions League consente ancora tre nuove registrazioni: la scadenza era il 5 febbraio 2026 la scorsa stagione e sarà il 4 febbraio 2027 in questa. Il vero cambiamento è arrivato a stagione 2025-26 già in corso: il Comitato Esecutivo della UEFA, riunito a Tirana l'11 settembre 2025, ha approvato con effetto immediato la sostituzione temporanea di un giocatore di movimento con un infortunio o una malattia di lunga durata, possibilità prima riservata ai soli portieri. La norma resta nel regolamento 2026-27.
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