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Premiership scozzese 2026/27: Celtic, Hearts e Rangers

Fut Simulator Pro··10 min di lettura

La Scottish Premiership è partita venerdì 31 luglio e lo ha fatto con una novità che dice parecchio del momento che vive il campionato: tutte e sei le partite della prima giornata sono state trasmesse in diretta, una cosa che nel calcio scozzese non era mai successa.

Un titolo deciso all'ultima giornata

Il Celtic ha vinto il campionato 2025/26 con 82 punti contro gli 80 dell'Heart of Midlothian, e lo ha deciso all'ultima giornata, il 16 maggio, battendo 3-1 in casa proprio l'Hearts. Ha segnato per primo Lawrence Shankland, ha pareggiato Arne Engels su rigore e l'hanno chiusa Daizen Maeda e Callum Osmand. È il quinto titolo consecutivo del Celtic e il cinquantaseiesimo della sua storia.

Il caso dell'Hearts merita un capitolo a parte: ha guidato la classifica per duecentocinquanta giorni, è arrivato all'ultima giornata in testa ed è rimasto a due punti dal suo primo titolo dal 1960. E dopo tutto questo ha perso l'allenatore e il capitano, entrambi verso la stessa destinazione. La Scozia continua ad aspettare un campione che non appartenga all'Old Firm dal 1985.

In fondo alla classifica il Livingston è retrocesso dopo un solo anno nella categoria, con tre giornate di anticipo e appena due vittorie in 38 partite. Il St Mirren si è salvato nello spareggio e il St Johnstone è salito da campione della Championship, quindi c'è stato uno scambio diretto: nessuna squadra di seconda divisione ha vinto i play-off.

Il Celtic di un allenatore di 74 anni

La panchina del Celtic ha vissuto una stagione caotica: Brendan Rodgers si è dimesso, Martin O'Neill è arrivato come traghettatore nell'ottobre 2025, Wilfried Nancy si è insediato a dicembre e poi O'Neill è tornato. Ha vinto il campionato e la Coppa di Scozia, e l'11 giugno 2026 il club gli ha dato un contratto permanente di un anno più opzione. Ha 74 anni ed è il suo quarto mandato in carica: il primo è stato tra il 2000 e il 2005.

Sul mercato il Celtic ha acquistato l'attaccante Kasper Høgh dal Bodø/Glimt in un'operazione che la stampa scozzese ha quantificato in undici milioni di sterline più bonus, quello che sarebbe il record del club — il club non ha confermato la cifra —, oltre a Camilo Durán dal Qarabağ. Sono partiti Daizen Maeda verso l'Ipswich, Maik Nawrocki verso il Lens e Luis Palma verso il Lech Poznań, mentre Kasper Schmeichel si è ritirato.

I Rangers e il quinto allenatore in cinque anni

I Rangers hanno ingaggiato Derek McInnes, e lo hanno preso dall'Hearts. È il loro quinto allenatore in cinque anni, un dato che riassume meglio di qualsiasi altro perché non vincono il campionato dal 2021.

Con lui sono arrivati da Tynecastle due pezzi chiave della squadra vicecampione: Lawrence Shankland, che è anche il nuovo capitano, e Cammy Devlin, entrambi a parametro zero. In direzione opposta, James Tavernier — capitano per un decennio — se n'è andato anche lui a costo zero alla scadenza del contratto. La rosa è stata completata con Ivor Pandur, Vanja Dragojević, Olwethu Makhanya, Ross McCrorie, Dan Neil e Ben Godfrey, arrivato in prestito.

Il resto del campionato

L'Hearts ha risposto al doppio addio ingaggiando il belga Wouter Vrancken il 25 giugno per due anni; la scorsa stagione è stato eletto allenatore dell'anno in Belgio. Debutta dopo essere stato eliminato nel secondo turno preliminare di Champions League dallo Sturm Graz, il che lo manda al terzo turno preliminare di Europa League.

  • Motherwell — Alfred Johansson, 35 anni, l'allenatore più giovane del campionato, e qualificato dopo aver eliminato l'HB delle Isole Fær Øer.
  • Hibernian — David Gray, in carica da giugno 2024, quinto la scorsa stagione.
  • Aberdeen — Stephen Robinson affronta la sua prima stagione completa a Pittodrie dopo un deludente nono posto.
  • Dundee United — Jim Goodwin, senza Europa, ha aperto il campionato venerdì ospitando i Rangers.

Le due coppe del 2025/26 sono finite divise. Il Celtic ha vinto la Coppa di Scozia il 23 maggio, 3-1 sul Dunfermline a Hampden davanti a 49.613 spettatori, con i gol di Maeda, Engels e Iheanacho, completando il suo quattordicesimo double. La Coppa di Lega invece è andata al St Mirren, che il 14 dicembre ha battuto 3-1 proprio il Celtic a Hampden davanti a 49.914 spettatori, con due gol di Jonah Ayunga: il suo secondo titolo in questa coppa e il primo in dodici anni. Quel giorno il Celtic era guidato da Wilfried Nancy, nelle sue prime settimane in carica.

Il St Mirren, tra l'altro, ha vinto un titolo ed è arrivato undicesimo con 34 punti, un posto sopra la zona retrocessione. Le due cose, nella stessa stagione.

Formato e regolamento

Il sistema non cambia: dodici squadre, tre giri di calendario fino a 33 giornate, e a quel punto il campionato si divide in due gironi da sei che giocano un giro in più ciascuno, fino a 38 partite. L'ultima giornata prima del taglio è il 10 aprile 2027 e il campionato si chiude a metà maggio.

Quello che cambia davvero è il manto erboso. I club della massima categoria hanno votato nel 2024 il divieto delle superfici artificiali nella massima serie a partire da questa stagione, e la norma è già in vigore: il Kilmarnock ha riconvertito Rugby Park all'erba naturale, mentre il Falkirk ha ottenuto una proroga eccezionale di un anno per continuare a giocare sul sintetico, con la posa del prato prevista per l'estate del 2027. Nella sua assemblea di giugno la lega ha inoltre approvato requisiti minimi di macchinari e personale per la manutenzione dei campi.

C'è un'altra novità di cui si è parlato meno: da quest'estate i club delle quattro divisioni possono schierare calciatori di quindici anni in tutte le competizioni della lega, una cosa che prima non era permessa. Diversi hanno già debuttato nella fase a gironi della Coppa di Lega.

E cambiano anche le regole di gioco, per le modifiche dell'IFAB in vigore dal 1º luglio 2026: il VAR può ora intervenire su un secondo cartellino giallo palesemente errato, c'è un conto alla rovescia visivo di cinque secondi sulle rimesse laterali e sui rinvii dal fondo, il giocatore sostituito deve uscire dal campo entro dieci secondi e c'è un minuto di pausa quando un calciatore riceve cure mediche. Anche il calendario risente della nuova sosta per le nazionali della FIFA, che fonde le finestre di settembre e ottobre: per quelle date perse, questa stagione non c'è la sosta invernale.

"Un campione guidato da un uomo di 74 anni, un vicecampione smantellato dal suo rivale e un terzo classificato che presenta il suo quinto allenatore in cinque anni."
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