Gioca 10.000 volte il resto della stagione e mostra quanto spesso vince ogni squadra.
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Sedici club, 30 giornate, una classifica lineare senza split né playoff. La complicazione sta in cima: il Barcelona ha vinto gli ultimi sette titoli di Liga F, quindi la probabilità di campionato è quasi già scritta prima del calcio d'inizio e il vero compito del modello è quantificare quanto possano avvicinarsi le altre.
Le righe che si muovono davvero sono quelle della qualificazione europea e della salvezza. Le prime due spagnole entrano nella fase campionato della Women's Champions League e la terza accede al terzo turno preliminare, il che rende il tratto tra secondo e quarto posto la zona più combattuta della classifica. Le ultime due, quindicesima e sedicesima, scendono in Primera Federación.
Quanti club di Liga F arrivano alla Women's Champions League?
Tre. Le prime due entrano direttamente nella fase campionato dell'edizione successiva e la terza accede al terzo turno preliminare. Il quarto posto non porta nulla in Europa, ed è per questo che il margine tra terza e quarta è il salto più netto di tutta la classifica.
Quante squadre retrocedono dalla Liga F?
Due. I club che chiudono quindicesimo e sedicesimo retrocedono in Primera Federación e non c'è alcuno spareggio a salvarli. Al loro posto salgono la vincitrice di quella divisione, promossa in automatico, e la vincitrice di un playoff di fine stagione disputato dalle successive squadre aventi diritto in classifica.
Perché la proiezione del titolo in Liga F è così sbilanciata?
Perché lo è il rendimento recente. Il Barcelona ha vinto sette campionati consecutivi, la striscia aperta più lunga del calcio femminile spagnolo. Un modello che si ancora al piazzamento della scorsa stagione e alla forza della rosa finché i dati delle partite non si accumulano finirà inevitabilmente per rifletterlo, e la classifica di inizio stagione raramente lo smentisce.
Ogni partita rimanente viene simulata con un modello di Poisson: ogni squadra riceve un valore di attacco e uno di difesa dai gol fatti e subiti in questa stagione, e i gol attesi di un incontro nascono combinando l'attacco di una con la difesa dell'altra, con un moderato vantaggio per chi gioca in casa.
Prima del calcio d'inizio il modello non parte da zero: ogni club comincia con una forza a priori costruita sul piazzamento della scorsa stagione e sul valore di mercato della rosa, con gli estremi limitati. Quel punto di partenza cede progressivamente il peso ai risultati veri, e verso la decima giornata parlano solo i gol reali.
La stagione rimanente viene giocata 10.000 volte in un processo separato del browser, così la pagina non si blocca mai. Le percentuali di titolo, Top 4, Top 6 e retrocessione sono semplicemente la frequenza di ogni esito in quelle 10.000 stagioni, e l'intervallo di punti copre il 90% centrale dei finali simulati.
Quello che il modello non sa: infortuni, mercato, penalizzazioni, impegni europei, motivazioni. Usa i gol e solo i gol — per questo è in beta.